Intitolazione negata dalla Prefettura. Doccia fredda a Cassina de’ Pecchi dove fedeli e non erano già pronti a chiamare la piazza della chiesa, oggi dedicata ai donatori di sangue, anche con il nome di don Bruno Magnani.

Intitolazione negata

Era stato il parroco don Massimo Donghi a lanciare la proposta, all’indomani della morte dell’ex parroco, avvenuta il 29 agosto 2016. E l’idea era stata accolta dalla Giunta il 29 ottobre successivo. Poi per un anno però la richiesta si era impantanata in un cassetto del Municipio, prima di prendere la via della Prefettura per la richiesta di autorizzazione.

Dieci anni dalla morte

Sono infatti necessari dieci anni dalla morte prima che si possa procedere a un’intitolazione. Per le deroghe è necessario chiedere il vis libera al prefetto. Un tempo era poco più di una prassi. Non è più così. Questa volta non l’ha concessa, nonostante la proposta avesse tutte le carte in regola dal punto di vista motivazionale per essere accolta.

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Interrogazione

Andrea Maggio, capogruppo della lista di minoranza Uniti per Cassina, ha annunciato un’interrogazione per cercare di capire se tutti i passaggi burocratici compiuti dal Comune siano stati eseguiti in modo corretto.

Don Bruno

Monsignor Bruno Magnani per 46 anni ha risieduto in paese. E’ stato parroco per 32 anni (tutti trascorsi a Cassina) e sacerdote per 64. Si è spento all’età di 90 anni.