Aumento biglietto metropolitana: un esercito di utenti dice no

Aumento biglietto metropolitana, in 5 giorni raccolte 20mila firme

Raccolte on line nel giro di soli cinque giorni. La protesta contro l’annunciato rincaro dei biglietti e degli abbonamenti Atm sta montando sul web a velocità supersonica. E dopo la raccolta firme di Forza Italia, arriva quella non line, stata lanciata da Benedetta Cirillo, studentessa universitaria, su change.org, la piattaforma internet fatta apposta per riunire i cittadini in una sola causa. E ha già superato quota ventimila adesioni.

Molti milanese

Doveroso e opportuno procedere ad un controllo dei profili di quanti hanno via via supportato la petizione per capire il reale peso di questi click. Su change.org compare nome e cognome di chi sottoscrive una raccolta firme e spesso e volentieri anche la città dalla quale clicca. Scorrendo tra l’elenco ci si imbatte allora, in tantissimi profili localizzati a Milano e in diversi  in Comuni limitrofi all’area metropolitana milanese.

Anche dalle provincie vicine

Profili anche dalle province vicine e meno vicine quali Bergamo, Verbania, Novara e Brescia. Buona parte di chi ha scelto di appoggiare la petizione è fatta da persone che, dal primo gennaio 2019, se tutto verrà confermato, subiranno sulla propria pelle gli aumenti dei biglietti e degli abbonamenti Atm.

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I commenti

La riprova dell’autenticità della protesta, a dispetto della natura apolide del web, sta nei commenti pubblicati dai firmatari per spiegare la ragione del loro supporto. Ragioni che si possono suddividere in due categorie. La prima: questi rincari sono ancor più contestati perché tra i pendolari c’è la netta sensazione che Comune e Atm non facciano nulla contro contro chi non paga il biglietto, contro chi salta il tornello. La seconda: le tariffe attuali vengono già considerate care.