Brembate pergamena della solidarietà in favore della missione di padre Josè Rosti a Guadalajara.

Brembate pergamena benefica pro missioni

Una pergamena per sostenere il progetto di padre Josè Rosti in Messico. Si chiama pergamena della solidarietà l’iniziativa organizzata dal gruppo missionario per sostenere l’azione dei religiosi impegnati nell’aiuto dei più bisognosi. Quest’anno la scelta è caduta sul progetto di padre Rosti, un missionario brembatese da oltre quarant’anni in Messico, che opera per aprire un centro di accoglienza per adolescenti vittime delle droghe.

Una pergamena in occasione dei Sacramenti

“Si tratta di una cosa molto semplice – ha spiegato il coadiutore don Daniele Carminati – Una pergamena con il nome del ragazzo, realizzata dal gruppo in occasione dei sacramenti, con il ricavato che viene utilizzato per sostenere i nostri missionari. Questa volta è stato pensato a padre Rosti che opera in Messico da molti anni”.

Una figura singolare

A raccontare la singolare figura di padre Josè, che ha dedicato gran parte della sua vita agli altri, ci ha pensato la sorella Anna Rosti.  “Da bambino non amava studiare, tanto che aveva buttato i libri in un fosso e si era messo a lavorare  – ha ricordato – A 28 anni, però ha ripreso gli studi facendo la prima media. La sua è stata una vocazione tardiva, a 37 anni ha preso i voti, è un saveriano, e a 38 è andato in Messico dove opera ancora oggi che ne ha 84».

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Una  vita dedicata agli altri

«I miei non erano stati molto contenti ella sua scelta- ha aggiunto – Da allora è tornato in Italia solo tre volte, l’ultima 19 anni fa. Non ha mai comprato un paio di pantaloni e si veste con quello che viene donato alla missione – ha spiegato –  Si occupa di ragazzi che hanno avuto problemi di droga e che accoglie per insegnare loro un lavoro con cui poter vivere”.

“Ha regalato gli abiti nuovi”

“Una volta che eravamo stati a fargli visita, gli avevamo portato dei vestiti nuovi, ma lui li ha donati ad altri perché ha detto che avevano più bisogno – ha ricordato la sorella – In un’altra occasione gli abbiamo regalato una croce da portare al collo perché ci siamo accorti che non ce l’aveva. L’ha regalata a un altro padre che, anche lui, era senza. A quel punto gliene abbiamo regalato un’altra, più piccola, e spero che, almeno questa ce l’abbia ancora”.

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