Le aree verdi di Cernusco hanno un nuovo custode. Si è chiusa infatti la gara per la gestione del servizio, per il quale è previsto una spesa oltre otto milioni nei prossimi otto anni.

Nuovo custode del verde pubblico

La scorsa settimana si è concluso definitivamente l’iter di cessione del ramo di azienda della Cernusco Verde (partecipata comunale in corso di dismissione) che aveva in gestione la cura del verde urbano. Ad occuparsi del servizio fino al 2025 sarà il consorzio Co.Ge.S, che è stato individuato attraverso una gara pubblica che tra i suoi parametri di valutazione per la determinazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa prevedeva esclusivamente aspetti legati alla qualità e alle migliorie del servizio.

Cosa prevede il servizio

«All’interno della proposta sono previsti un numero maggiore di tagli dell’erba rispetto agli attuali, un incremento delle potature annuali degli alberi ma soprattutto un importante numero di verifiche sulla stabilità degli alti fusti presenti sul nostro territorio», ha rimarcato l’assessore alla Manutenzione del verde Luciana Gomez. Inoltre, tra le migliorie previste, vi è un progetto che riguarderà alcuni punti rappresentativi della città: nei giardini di Villa Greppi, in piazza Unità d’Italia, negli spazi dei Giardini all’Italiana, e in alcune aree verdi del Parco Azzurro dei Germani saranno seminate specie floreali di vario tipo che, seguendo le stagioni, dipingeranno di diverse tonalità i prati e le aiuole in un gioco di colori di grande impatto.

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Dismissione Cernusco Verde

Per un totale di circa 1 milione e 300mila euro lordi l’anno, l’appalto prevede tutti i servizi che assicurano la cura del verde e dei parchi, dalla potatura degli alberi ai tagli di erba e siepi sia nei parchi che lungo strade e aiuole come anche nei giardini delle scuole. «Questo affidamento segna uno degli ultimi passaggi del percorso iniziato ormai tre anni fa che sta portando alla dismissione della partecipata Cernusco Verde – ha spiegato il sindaco Ermanno Zacchetti – Un’operazione questa che ha permesso di rispondere alle indicazioni normative sulla razionalizzazione delle partecipate e contemporaneamente di aggiornare e migliorare i servizi in considerazione della nuova dimensione della nostra città».