Falsi volontari quelli che lucrano su mamme e bambini poveri. E’ un ammonimento quello lanciato dai membri dell’associazione “La Comune Bottasini” di Carugate che stanno operando in Nicaragua.

Falsi volontari

“Nella povertà soffrono di più donne e bambini – ha spiegato Dino Verderio -. Spesso sono abbandonati, non solo dai genitori, ma anche dalle istituzioni. Governi e organismi (Ong) sovente dichiarano di operare a favore dei minori, producendo coloratissimi depliant con foto strappacuore. In realtà la grande parte dei fondi che hanno a disposizione sono per i loro lucrosi stipendi, auto e case lussuose dove vivono”.

Nel cuore del problema

A metà novembre sono partiti per il Nicaragua la presidente del sodalizio carugatese Gloria Chiaratti, con il marito, Dino Verderio, e Franco Comini di Usmate, in qualità di tecnico. Sono stati poi raggiunti dal volontario Andrea Perugini di Forlì all’inizio di dicembre e da Maria Cristina Bandeiras di Milano a gennaio. Si aggiungeranno infine a breve Patrizia e Sergio Brioschi. Il ritorno al momento è programmato per il 23 marzo, ma potrebbe slittare a seconda delle esigenze.

In aiuto dei più poveri

“La Luigi Bottasini, Onlus pratica la solidarietà a contatto con i poveri per mesi – ha aggiunto Verderio -. Non si tratta solo di dare soldi e fare cose concrete come scuole, pozzi, impianti di gravità, case, latrine, borse di studio per far studiare a vari livelli bambini, adolescenti e giovani. E’ importante vivere con loro. Capire i meccanismi della povertà che esclude milioni di persone dalla società perché non possono consumare”.

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Le opere in programma

Il programma di questi quattro mesi prevede la costruzione di una casa disastrata dal terremoto dove vivono 10 persone. La sistemazione di altre 9 case. La gestione di un anno scolastico per 80 bambini della materna (comprensivo di salario a tre maestre, un pasto al giorno e parte del materiale didattico). Manutenzioni alle strutture del centro Luigi Bottasini di tipo elettrico, meccanico, edile e altro ancora.

Altri interventi

L’elenco non è finito: borse di studio per bambini di scuola primaria e secondaria, per studenti universitari. Formazione, visite mediche e medicine per 121 persone, gestione biblioteca comunitaria, del mulino, di una bottega alimentari e molto altro.

Diffidare dai falsi volontari

“Occorre fidarsi solo di chi va direttamente sul posto, chi conoscete e vedete che vive la sua scelta di essere volontario per aiutare i poveri – ha aggiunto Verderio -. Noi
mettiamo da parte  i soldi per viaggio, alloggio e vitto. Invece ci sono operatori sociali delle Ong che vengono chiamati volontari ma sono stipendiati. Cosa giusta, se veramente svolgono un lavoro. Però non sono volontari, ma operatori sociali all’estero. La nostra scelta è più drastica, difficile, ma è l’unico modo per valorizzare i pochi fondi a disposizione”.

L’augurio

“La solidarietà vera parte dal pensiero umanista che considera l’altro con uguali diritti tuoi – ha concluso Verderio -. Un saluto e buon 2018 a tutti i lettori della Gazzetta della Martesana”.