Inaugurato il Cippo del ricordo a Cologno, in memoria degli esuli istriani e dalmati e delle vittime italiane delle foibe.

Giornata del ricordo a Cologno

Non poteva passare dimenticata la commemorazione delle vittime delle Foibe. Italiani che hanno perso la vita dopo la Seconda guerra mondiale o che sono stati costretti a scappare dalle loro case per cercare di costruirsi una nuova vita. A loro l’Amministrazione comunale di Cologno Monzese ha voluto dedicare il Cippo del ricordo. Un piccolo monumento simbolo dei tanti morti senza nome. Oggi pomeriggio si è tenuta la manifestazione con la benedizione alla presenza delle autorità cittadine e del presidente del Centro culturale Giuliano Dalmata Pietro Tarticchio.

Gli interventi

L’iniziativa fa seguito alla mozione in Consiglio comunale di marzo dell’anno scorso del consigliere Lorenzo Corradini (Casa Pound Italia) che aveva chiesto di intitolare una via , un parco o un monumento ai martiri delle Foibe e agli esuli di Istria Fiume e Dalmazia.   “Non ci sono martiri di serie A o B, come vorrebbero far credere alcune correnti politiche: i deportati delle stragi del secolo scorso sono tutti martiri italiani che meritano di essere ricordati perchè hanno perso la vita per la patria”, ha detto il sindaco Angelo Rocchi . “La finalità è che qualcuno passando davanti al Comune si fermi davanti al monumento e faccia una riflessione per rendere onore alla memoria di tanti italiani che non hanno neppure una tomba – ha aggiunto Tarticchio –  Io stesso quando mi reco a Istria porto un fiore su una tomba di uno sconosciuto perchè non posso sapere mio padre dove si trova sepolto”.