Sono scesi sul piede di guerra. Non ci stanno gli esponenti del gruppo di opposizione Masate Civica, preoccupati per l’invio alla Città metropolitana di un progetto per la costruzione di una centrale per il biometano.

Un impianto enorme

“La quasi totalità dei masatesi sono completamente all’oscuro che è stato presentato un disegno per la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano”, ha spiegato il leader di Masate Civica Franco Soldano. Secondo l’esponente dell’opposizione, la struttura avrebbe delle dimensioni impressionanti. Alto come un condominio di cinque piani e lungo due volto un campo da calcio.  L’impianto tratterebbe 82mila tonnellate annue di Forsu e 169 di digestato da avviare a compost. La struttura è destinata a sorgere nell’area di Cascina Nuova.

Preoccupazione per odori, inquinamento dell’acqua e rumori

“La centrale creata per soddisfare le esigenze di smaltimento del territorio, risulta notevolmente sovradimensionata – ha osservato Soldano – Cem Ambiente raccoglie 45.000 tonnellate annue in circa 50 Comuni e quindi il resto da dove arriva?». Non è però solo l’origine dei rifiuti a preoccupare il referente di Masate Civica. Che teme non siano stati chiariti nel progetto i processi di lavorazione
e le conseguenze per la salute dei masatesi a causa degli odori, del rumore e dell’inquinamento delle acque.

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Inzago e Gessate hanno detto “no”

Secondo Soldano, a differenza dei Comuni limitrofi, Inzago e Gessate che si sono espressi negativamente presentando opportune motivazioni , la Giunta di Masate, non sta ostacolando la realizzazione in maniera concreta. “Ci chiediamo come mai l’Amministrazione, permetta l’insediamento di un ecomostro sacrificando vaste aree verdi”. ha commentato.

Pronti a costituire un comitato

“Noi di Masate Civica ci stiamo impegnando nella costituzione di un comitato “No ecomostro”  – ha concluso Soldano –  Coinvolgendo sia figure tecnico professionali che ci possano supportare nello studio delle motivazioni di opposizione al progetto, sia cittadini di Masate e delle aree limitrofe”.

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