Il Comune di Segrate sostiene il progetto di PizzAut, la pizzeria gestita da ragazzi autistici.

Tutti pazzi per PizzAut

Si chiama PizzAut ed è un laboratorio di inclusione sociale che punta alla realizzazione di una pizzeria-ristorante gestita da ragazzi con autismo, affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione. E’ l’idea nata da un gruppo di genitori milanesi e brianzoli con figli affetti da disturbo dello spettro autistico.

L’obiettivo

Il progetto porterà i loro ragazzi a essere protagonisti di un percorso d’inclusione sociale e lavorativa. L’obiettivo è realizzare un locale per la famiglia, ma anche per i giovani, dove trovarsi e ritrovarsi in una dimensione temporale e relazionale fuori dalle frenesie a cui siamo abituati.

Grande supporto

Sono in molti a sostenere questo progetto. In primis il bar Centroparco e l’Amministrazione che hanno organizzato una raccolta fondi che andrà a sommarsi alla campagna di crowdfunding avviata nei mesi scorsi e che ha raggiunto i 33mila euro.

Tu sì que vales

I protagonisti del progetto sono sbarcati anche al programma televisivo, in onda su Canale 5, “Tu sì que vales”, guadagnandosi la finalissima che si terrà sabato. E per l’occasione verrà allestito, presso l’oratorio di Santo Stefano, un maxi schermo a partire dalle 19.30.

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L’anima del progetto

PizzAut è un progetto pensato e promosso da Nico Acampora, papà di un bambino autistico di 9 anni, educatore professionale e assessore all’Istruzione del Comune di Cernusco.  “Troppo spesso i ragazzi con autismo sono esclusi dal mondo del lavoro e dalle relazioni sociali – ha spiegato – Come genitori lo verifichiamo ogni giorno sulla nostra pelle”.

Il commento del sindaco

“Solo la preoccupazione di un genitore per il futuro del proprio figlio poteva partorire un’idea così bella e ricca di valore – ha commentato il sindaco Paolo Micheli, che fin dall’ideazione ha sostenuto fortemente il progetto e sarà presente sabato sera – PizzAut è una sfida straordinaria, che vuole dimostrare che l’inclusione sociale è possibile e che sa far star bene le persone. Per questo stiamo lavorando affinché questo sogno possa realizzarsi e trovare casa proprio nella nostra bella Segrate”.