Pozzuolo pioppo storico, ultima chiamata. Lunedì il sindaco ha incontrato gli ambientalisti per comunicare i risultati della perizia dell’agronomo.

Pozzuolo pioppo storico appeso a un filo

Ancora una sospensione. Lo storico pioppo di Cascina Bellaviti resterà al suo posto, almeno per qualche giorno. E’ quanto emerso nell’incontro che, lunedì sera, ha visto a confronto il sindaco Angelo Caterina con i rappresentanti di Legambiente e dei cittadini che si erano mobilitati per salvare lo storico albero che sorge nerll’area del cantiere per il centro anziani.  Un intervento per l’abbattimento era già stato previsto il 22 dicembre ma proprio la protesta degli ambientalisti aveva fatto sospendere il tutto in attesa della perizia di un agronomo.

“Obiettivo salvare l’albero”

“Per noi l’obiettivo resta salvare l’albero – ha spiegato dopo il confronto con il primo cittadino il referente di Legambiente della Martesana Giuseppe Moretti – Ringraziamo il sindaco per la sua disponibilità e abbiamo chiesto ancora una settimana di tempo per poter leggere e valutare con i nostri tecnici la perizia dell’agronomo. Dopodiché ci ritroveremo e faremo le nostre proposte”
Che la soluzione potrebbe essere però diversa dalla conservazione della pianta, traspare anche dalle parole dello stesso Moretti che non ha nascosto la presenza di un piano B. “Verificheremo ma se non dovessero esserci altre possibilità abbiamo chiesto di sostituire l’albero con un esemplare di buon livello e già di dimensioni consistenti”, ha aggiunto.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espressa anche Maria Grazia Romanò, la prima persona che si era mobilitata, in occasione dell’intervento, poi sospeso del 22 dicembre.

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“Elevato rischio di schianto”

Più esplicito il sindaco Angelo Caterina. “Nella perizia, che gli stessi esponenti di Legambiente hanno valutato positivamente, si parla chiaramente di un elevato rischio di schianto anche per l’età della pianta che è arrivata ormai a fine vita. E in queste condizioni basta un temporale o un vento più forte del normale per causarne la caduta, come già successo ad altri esemplari presenti in paese anche la scorsa estate. Con l’area aperta al pubblico, anche se non si realizzasse il centro anziani, chi si prende un rischio del genere?”