Sindaco shock in Consiglio comunale: “Opposizione di trombati bisognosi di psicofarmaci”. Parole pronunciate dal primo cittadino di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano in occasione della seduta del Parlamentino di giovedì scorso, durante la quale è intervenuto – su pressioni della sua stessa maggioranza – per spiegare i motivi della prossima comparizione in Corte dei Conti per la vicenda dei compensi ottenuti in quanto amministratore della società Bic La Fucina, ormai fallita.

Sindaco insulta le opposizioni

Tre esponenti di minoranza della Comitato Pari opportunità (Simona Durante, Pd, Sara Gueddouda, Popolari per Sesto e Maria Pia Ricciardi, Insieme con Monica Chittò) hanno deciso di prendere carta e penna e di scrivere una lettera aperta di protesta indirizzata al presidente del comitato, Annalisa Grippa, e all’assessore Angela Tittaferrante.

La lettera scritta a sei mani

Carissima Annalisa,

Abbiamo deciso di scrivere questa lettera dopo un’attenta riflessione. Non volevamo, infatti, lasciarci andare a una reazione “di pancia”, pertanto abbiamo lasciato sedimentare l’accaduto per coglierne solo l’aspetto politico e non quello emotivo.

Durante l’ultimo Consiglio comunale il sindaco Roberto Di Stefano ha definito i componenti dell’opposizione “tromboni e trombati” e “bisognosi di psicofarmaci”. Non ti nascondiamo che sentire il sindaco – la più alta carica istituzionale in ambito cittadino – usare questi termini e fare tali allusioni riferendosi agli esponenti della minoranza ci ha lasciato piuttosto perplesse.

Se il sindaco Di Stefano ha dato voce a ciò che di tutti noi  e del nostro impegno per il bene comune della nostra città  pensa la maggioranza, ci risulta difficile proseguire nel nostro proposito – espresso durante la prima riunione del nostro Comitato – di mettere vicendevolmente da parte le inevitabili differenze ideologiche in nome del bene della città e di comuni progetti in favore delle categorie più fragili che ci siamo impegnate a difendere e tutelare.

Chiediamo a te, all’assessora Angela Tittaferrante e alle altre componenti di maggioranza del Comitato di collaborare ulteriormente con noi, componenti di minoranza, affinchè la politica in città si svolga con termini e toni più consoni ai rispettivi ruoli, nel rispetto reciproco e nella consapevolezza che, seppur partendo da punti di vista ideologicamente diversi, ciò che accomuna maggioranza e opposizione è l’intento di offrire alla nostra città tutto il meglio possibile.

Facciamoci noi donne portatrici e promotrici dei valori di rispetto, dialogo e ascolto reciproco, mai come ora così assenti nel dibattito politico locale e nazionale.

L’essere promotrici di tali valori fa di noi donne innamorate della politica e di Sesto, portatrici di quel valore aggiunto che può e deve fare la differenza, non solo in ambito locale.

Un caro saluto