Tavola rotonda a Masate sulle opportunità della fusione. All’incontro che si è tenuto in aula consiliare hanno partecipato, in qualità di relatori, esponenti di diversi orientamenti politici.

 Tavola rotonda

Ultimo incontro dell’iter della fusione tra Masate e Basiano prima del ritorno in aula del progetto. Giovedì sera, la sala consiliare masatese ha ospitato una tavola rotonda intitolata “La fusione come opportunità”, cui hanno partecipato l’ex sindaco di Cassina e vice presidente Anci regionale Giovanni Mele, i sindaci di Masate e Basiano, Vincenzo Rocco e Douglas De Franciscis, l’ex sindaco di Cinisello e segretario della prima Commissione parlamentare Affari Costituzionali Daniela Gasparini, il consigliere regionale Fabio Altitonante e i primi cittadini di Trezzo e Vimercate, Danilo Villa e Francesco Sartini.

Sala gremita

Alla serata, introdotta dai sindaci di Basiano e Masate ha partecipato un pubblico numeroso. Nel corso dell’incontro Mele ha sottolineato la peculiarità dei due paesi fra le poche realtà in Lombardia che sono arrivate alla fusione, mentre Rocco ha sottolineato l’importanza di poter usufruire del contributo dei personaggi illustri presenti alla tavola rotonda e quella delle economie di scala che la fusione permetterà. “E’ un percorso iniziato 14 anni fa – ha concluso – Dopo un fidanzamento così lungo è giunto il momento di decidere se sposarsi o rimanere ognuno a casa sua”.

Due paesi omogenei

L’omogeneità di Basiano e Masate è stata, invece, evidenziata dal primo cittadino basianese Douglas De Franciscis. “Siamo due teste con un corpo solo – ha osservato – geograficamente non c’è più un confine evidente e soprattutto i giovani vivono ormai le due realtà come un unico paese. Siamo omogenei anche come  numero di abitanti e di famiglie e come reddito pro-capite. La frammentazione è un problema nazionale e serve una nuova organizzazione degli enti locali”.

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Unica voce fuori dal coro il sindaco Villa

Anche gli altri relatori, Daniela Gasperini, Fabio Altitonante e Francesco Sartini hanno messo in luce i vari aspetti positivi che potrà portare la fusione. Per Gasperini essere una realtà più grande potrà servire in futuro per negoziare con più forza con Città metropolitana, mentre Altitonante che ha fatto un mini-sondaggio invitando i presenti favorevoli alla fusione ad alzare la mano, ha messo l’accento su servizi e tasse, con i primi che potranno essere di più e le seconde di meno, in caso di fusione. Sartini ha sottolineato invece i contributi straordinari che la fusione porterà al nuovo Comune e la raggiunta omogeneità di Basiano e Masate. “I cittadini devono essere sempre di più parte attiva – ha concluso – Vi faccio i complimenti con un po’ di invidia e in bocca al lupo”. Unica voce fuori da coro quella del sindaco di Trezzo Danilo Villa. “Identità e storia sono legamo molto forti formati in secoli di storia – ha affermato – Non vi dirò mai fate questo o quello ma Basiano sicuramente perderà qualcosa e va bene la gestione associata dei servizi ma è difficile cancellare un’identità. Riducendo i Comuni vengono meno dei presidi di democrazia  e dalla fusione non si torna indietro. Del resto in Lombardia su 1.500 Comuni ci sono state solo 16 fusioni”.