Quattro uomini sorpresi nell’area posta sotto sequestro e denunciati.

Treno deragliato, la nota di Rfi

Ieri, sabato, quattro uomini sono stati sorpresi nell’area posto sotto sequestro,  a un centinaio di metri dal punto della linea Cremona-Milano dove giovedì scorso si è verificato il deragliamento del treno. I quattro, che avevano con sé strumenti ad ultrasuoni, in genere usati per verificare fratture sulle rotaie, non hanno fornito spiegazioni. Sono quindi stati accompagnati in Questura per essere identificati e denunciati per violazione di sigilli. Rfi (rete ferroviaria italiana) li ha giustificati oggi con una nota. “I tecnici che sono stati fermati dalle autorità erano impegnati esclusivamente in controlli tecnici tra Pioltello e Treviglio in vista della riapertura degli altri due binari della linea, nelle zone non poste sotto sequestro dall’autorità giudiziaria in seguito all’incidente del 25 gennaio. Gli operai, non avendo la percezione dei confini dell’area sequestrata, non visibilmente segnalati, li hanno superati inavvertitamente. In ogni caso, i tecnici non hanno mai invaso luoghi o aree recintate e non avevano alcuna volontà o intenzione di superare i limiti imposti dalla magistratura”.

Ripresa la circolazione

Sempre Rfi fa sapere che la circolazione ferroviaria prosegue su due dei quattro binari della linea Milano – Brescia. “I collegamenti della lunga percorrenza e del trasporto regionale vengono assicurati tra le principali stazioni della linea, con riprogrammazioni del servizio – si legge in un comunicato – I treni in viaggio registrano ritardi medi di 30 minuti. E’ attivo il servizio sostitutivo, da parte di Trenord, fra la stazione di Treviglio e la fermata Cassina de’ Pecchi della linea verde della metropolitana”. Alcuni treni S5 terminano la corsa a Milano Porta Garibaldi superficie anziché a Treviglio-Pioltello.

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Proseguono le indagini

Nel frattempo anche oggi, domenica, gli investigatori delle Polfer, insieme agli agenti della Polizia scientifica e ai Vigili del fuoco, stanno completando gli accertamenti tecnici sui binari. Tra domani e martedì il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e i pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti formalizzeranno le iscrizioni nel registro degli indagati di manager e tecnici di Rfi e Trenord. Nei prossimi giorni sono previste anche le autopsie sulle tre vittime.