C’è chi preferisce declinare l’invito dei bambini a fare una foto con lui (LEGGI L’ARTICOLO). C’è invece chi non solo è disponibile con i più piccoli, ma sa bene quanto sia importante dare l’esempio a chi sogna, un giorno, di seguire le orme del proprio idolo. Essere professionista non vuol dire essere un campione, questo lo sa bene Tommaso Carnovali.

Altro che Mauro Icardi

Tutto è nato dalla vicenda che ha riguardato il bomber dell’Inter Mauro Icardi che, la scorsa settimana, in visita a Melzo per seguire la partita del figlio si era rifiutato di firmare autografi e scattare qualche foto sollevando non poche polemiche (LEGGI L’ARTICOLO). Tra chi lo accusava e chi lo difendeva, un lettore ha contattato la nostra redazione per raccontare una storia positiva che merita di essere diffusa e che riguarda un professionista di un altro sport.

Tommy campione di gentilezza

Tommaso Carnovali è melzese e proprio nel Basket Melzo ha mosso i suoi primi passi nel mondo della pallacanestro. Attualmente è un cestista professionista che milita in Serie A2 indossando la divisa della Remer Treviglio. Un ragazzo semplice che ha fatto della sua passione un lavoro, ma che non dimentica le sue origini e cosa voglia dire avere un sogno. Così si è sempre reso disponibile ad aiutare i più piccoli, a giocare con loro, con umiltà e, soprattutto, senza spocchia. Anche se, si sa, a volte i bambini possono essere terribili.

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Vita da campione

Sul giornale in edicola a partire da domani, sabato 30 dicembre, troverete l’intervista integrale a Tommaso. Abbiamo deciso di chiudere il 2017 con una bella storia, una “favola” che possa essere d’esempio e da guida per tanti futuri campioni veri.