Gara di solidarietà nell’Adda Martesana per un bambino malato. La storia del piccolo Isaac.

Bambino malato, aiutiamo il piccolo Isaac

In questi giorni nell’Adda Martesana, ma non solo, è in corso una vera e propria gara di solidarietà per aiutare il piccolo Isaac Vaccaro, residente a Segrate (ma che si sta trasferendo a Cassina de’ Pecchi, dove la famiglia ha numerosi amici) che si trova in Svizzera e che ha necessità di un intervento molto costoso per avere una vita normale.

La sua storia

“Io sono Isaac, sono un bimbo italiano nato nel 2014 a sole 25 settimane di gestazione, ora ho 3 anni e mezzo ho tanta voglia di stare bene, di poter andare all’asilo con i miei amici senza troppa paura delle infezioni, sogno di poter fare una vacanza con la mia mamma, il mio papà, il mio gemellino e il mio cane Arya senza dover sempre pensare di avere un buon ospedale vicino, ma per fare tutto questo devo ancora superare delle tappe importanti per la mia salute, fra cui uno o più interventi presso un centro specializzato sulle vie aeree fuori dal mio paese e poi altri controlli che mi permetteranno di arrivare a respirare in autonomia”. Inizia così il racconto della sua vicenda, pubblicato da mamma e papà in cerca di un aiuto.

Nati troppo piccoli

“Io e mio fratello siamo nati tanto, troppo piccoli; quando siamo venuti al mondo la mia mamma era arrivata appena a 25 settimane di gestazione e io pesavo solo 560 gr mentre mio fratello Ismael 775, per non farci mancare nulla la mamma ha avuto un arresto cardiaco durante il cesareo: papà dice sempre che noi siamo i suoi tre miracoli”, prosegue il racconto, che poi parla di continui interventi e ricoveri.

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L’appello

“Ora l’unica mia speranza è che io riesca ad andare in Svizzera dal Professore che ci è stato indicato come il migliore nel campo delle alte vie aeree, come il Guru che mi potrebbe aiutar a risolvere la situazione con uno o più interventi di larigoplastica, ma tutto questo ora si rende urgente e mamma e papà sono due educatori i cui stipendi non brillano per numero di zeri, hanno messo via dei soldini per le emergenze, ma diciamocela tutta: la Svizzera non è proprio il paese più a buon mercato del globo, per non parlare di un eventuale trasporto su un’ambulanza specializzata o su un elisoccorso adatto alle mie condizionino attuali.  Ed è per questo motivo che chiedo aiuto a voi, perché io ho lottato e sto continuando a lottare con tutte le mie forze ma ho solo tre anni e mezzo e anche se ho una famiglia fantastica che mi sostiene, un sacco di amici che ci incoraggiano, siamo davvero tutti molto molto stanchi e a volte iniziano a mancarci le forze e il vostro sostegno sarebbe davvero quella speranza in più che ci serve per andare avanti…anzi per iniziare! Tutti i fondi raccolti verranno usati per le visite, gli interventi e tutto ciò che dovrò fare in anche in futuro”.

La storia completa di Isaac la trovate qui.