Bimba ferita durante la pausa delle insegnanti, e scatta la denuncia. Ecco svelato il retroscena delle lamentele recentemente sollevate dalle mamme di Rivolta, che avevano poi chiesto un incontro con la dirigenza.

Bimba ferita alla scuola materna

Una denuncia all’Ufficio scolastico territoriale e in copia alla Prefettura presentata da qualche genitore.Il tutto dopo un incidente occorso a una piccola alunna della materna mentre la maestra era in pausa. Ecco svelato il retroscena delle lamentele recentemente sollevate dalle mamme, che avevano poi chiesto un incontro con la dirigenza. Nell’assemblea erano emerse anche altre criticità, una su tutte la messa a norma dell’edificio, compreso il gazebo contro cui la bimba si era tagliata il viso. E infatti è stato messo in sicurezza.

Genitori sul piede di guerra

Un mesetto fa era trapelata la notizia di un certo malumore tra i genitori, espresso dalle rappresentanti di classe alla direttrice e al Consiglio di Amministrazione. Il confronto aveva trattato diversi punti, tra cui la pausa di 30 minuti delle maestre e la messa a norma della struttura. Una riunione che si era conclusa positivamente, ma più complicata la questione pausa. Undici insegnanti per 200 alunni che diventano poco più della metà, visto che quattro o cinque escono in giardino per la pausa. A parlare in merito a questo era stata anche la responsabile della Rsa Clara Pacella, attraverso un avviso affisso in bacheca. «Rispetto all’argomento pausa di 30 minuti, alla sicurezza dei bambini e al rapporto numerico sufficiente tra alunni e insegnanti non è da imputare al sindacato ma all’ente gestore – aveva scritto – Le docenti, per salvaguardare il livello occupazionale di 11 insegnanti, si sono fatte carico anche di lavoro aggiuntivo con il pre e post scuola (non loro mansione) e non accetto che qualcun altro si attribuisca questo merito».

Accordo disdetto

Ma, quelle che per i più potevano sembrare parole in qualche modo sibilline, alla luce di alcune indiscrezioni risultano più chiare. Voci bene informate, infatti, sussurrano che l’accordo sia stato adottato per «accorciare» l’orario di lavoro eccedente le sei ore giornaliere causa pre e post scuola. Con logiche conseguenze sul lavoro straordinario. Accordo che vieta alle insegnanti di fermarsi all’interno dell’«area didattica e amministrativa», e che proprio in questi giorni le maestre avrebbero disdetto. Peraltro la Rsa si era da subito dichiarata contraria. Sull’argomento né il presidente Massimo Cagna, né la rappresentante sindacale Pacella hanno voluto rilasciare dichiarazioni.