Dopo l’arresto del complice diciassettenne, avvenuto la scorsa settimana, le ricerche dei carabinieri di Trezzo e Vaprio si sono concentrate sul compare, un 15enne sinti, che si è dato alla macchia.

Controlli nei campi nomadi per cercare il baby latitante

Le ricerche degli uomini dell’Arma da Trezzo, residenza del 17enne, anche lui di etnia Sinti volto noto alle Forze dell’ordine e membro delle baby gang che nei mesi scorsi ha imperversato in città e nei Comuni limitrofi, si sono estese. Le pattuglie hanno esteso il raggio di azione anche nei campi nomadi presenti nelle vicinanze.

Sono stati protagonisti di estorsioni, rapine e minacce a mano armata

I due, insieme ad altri complici, ancora in corso di identificazione, si sono resi protagonisti di una serie di episodi criminali. A Trezzano Rosa a giugno si erano avventati contro un adolescente per rubargli una collanina d’oro. Dopodiché, in estate a Grezzago se l’erano presa con un altro ragazzo, aggredito mentre stava parlando al cellulare, per rubargli il portafoglio. infine, questo autunno avevano operato in città, sempre in compagnia di complici e armati di coltelli, minacciando le proprie vittime per farsi consegnare loro denaro. Fra questi anche padre e figlio.  Si erano infine spinti a utilizzare il telefono per minacciare di morte un altro giovane. Ma questi era riuscito a resistere.