Contrario all’installazione dell’impianto a Masate.

Circolo contro l’impianto

“Sono aree agricole definite di rilevanza strategica e ora più che mai è giusto che rimangano tali”.
E’ questa l’opinione del circolo ecologico La Ca’ Bianca di Masate e Basiano, che ha ribadito la propria contrarietà all’installazione dell’impianto di biogas a Masate.
“Tecnicamente quelle zone nel Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale, ndr) dell’ex Provincia, ora Città Metropolitana, erano definite aree agricole d’interesse strategico – ha raccontato il referente Virginio Castellazzi – Quest’Amministrazione, qualche anno fa, ha fatto una scelta che noi abbiamo apprezzato molto e cioè ha riportato ad agricole quelle aree che i predecessori avevano tentato, con una variante al Pgt, di trasformare in industriali.

Forte impatto ambientale

“L’ipotesi è di due strutture, di produzione di biogas-biometano – ha proseguito Castellazzi – Non sappiamo se i cittadini si rendono conto dell’impatto ambientale. Si tratta di un impianto grande come due campi da calcio con un’altezza di 15 metri circa. Inoltre, si dovrebbe costruire una strada a doppia corsia della larghezza di almeno otto metri per poter far transitare i circa 130 autotreni al giorno stimati. Perché non mettere questi impianti industriali in zone adibite invece di sacrificare quelle agricole?”.
Alla questione ambientale si intrecciano i mutamenti politici in corso, ovvero la fusione col Comune di Basiano. “Perché fare ora delle scelte che non si potranno gestire? – ha concluso – Lasciamo che sia la futura Amministrazione a occuparsi del territorio che non sarà più di Masate, ma del nuovo Comune che verrà”.