Ha preso avvio in questi minuti la conferenza stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano in merito all’arresto della banda di criminali dedita a ripulire i distributori di benzina.

Debellata la banda

A raccontare le indagini che hanno condotto i carabinieri della Compagnia di Cassano d’Adda a chiudere il cerchio ci sono il comandante capitano Giuseppe Verde  e il sostituto procuratore della Repubblica.

Un mese di indagini

E’ stato un lavoro certosino quello condotto dai carabinieri della Compagnia. Tutto è cominciato dal primo colpo messo a segno dalla banda, avvenuto a Cernusco sul Naviglio il 12 gennaio in un distributore di benzina. I lavori di indagine hanno portato i militari a individuare  la banda  formata da almeno quattro persone di origine albanese.

Soggiornavano a Melzo

La banda era estremamente organizzata e aveva trovato luogo dove soggiornare a Melzo. Il capo, un ragazzo nato nel 1992, si avvaleva della collaborazione di un autista di soli 24 anni. Altri due ragazzi sono stati individuati all’interno della batteria, ma attualmente risultano latitanti.

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Colpi da oltre 200mila euro

I carabinieri, seguendo le loro tracce, hanno ricostruito  diversi colpi nei benzinai della Martesana (Melzo, Bellinzago, Pessano solo per citarne alcuni) che avevano fruttato un bottino da oltre 200mila euro. Oltre a ciò, sono stati individuati come responsabili di almeno due rapine in abitazione avvenute nel Lodigiano e nel Bresciano.

Volevano fare la bella vita

Il loro obiettivo era arricchirsi attraverso traffici illeciti e atti criminali (a loro sono stati collegati anche episodi di spaccio di cocaina tra Pioltello, Segrate e Cernusco, ma erano attività marginali). Una volta raccolto sufficiente bottino, infatti, puntavano a tornare in Albania dove avrebbero potuto condurre vite da agiati imprenditori.