“C’era una puzza terribile, la sentivamo da parecchio e volevamo anche interpellare anche il Comune. Ogni giorno la puzza era sempre più forte. Si sentiva quando si passava vicino a quella porta. Qualcosa non va mi dicevo. Mi sento in colpa perché non abbiamo potuto farlo prima”. La testimonianza di una vicina di Amalia Villa, 85 anni, e Marinella Ronco, 56 anni, le due donne uccise a Ornago. I Carabinieri nella notte hanno fermato Paolo Villa, 75 anni, fratello e zio delle due vittime.

Omicidio Ornago, nessuno poteva immaginare

Puzza che sentiva anche un’inquilina del sesto piano, come ci ha raccontato “ma non potevamo immaginare un orrore simile”. Da giorni chi vive nella palazzina di via Santuario, dove ieri pomeriggio sono stati trovati i cadaveri delle due donne, percepiva questo odore nauseabondo senza però capirne il motivo.

Negli ultimi tempi c’era stato un decadimento fisico

“Con la signora ci salutavamo – prosegue la testimonianza di una vicina –  Lo vedevamo strano, e spesso era ubriaco”.  Tutti però ne parlano bene di Paolo Villa, molto conosciuto in paese per il suo impegno nel sociale, anche se ultimamente da quel che emerge dalle testimonianze c’era stato un decadimento fisico, era trasandato.

Nel pomeriggio il presunto omicida potrebbe essere interrogato

“Era gente riservata. Che cosa pensiamo? Non ci siamo accorti di nulla”. Il commento di un altro vicino. Intanto Paolo Villa, che ieri è stato colpito da malore, pare un ictus,  mentre si trovava al bar, si trova in ospedale a Vimercate, ma potrebbe anche essere trasferito a Monza. Mentre le indagini proseguono,  non è escluso che il parente in stato di fermo venga interrogato nel pomeriggio.

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