L’omicida Igor il russo ha rischiato di essere fermato in città.

Igor il russo in auto a Cologno

Mentre Igor il russo era in fuga, ha rischiato di essere fermato a Cologno Monzese. Si tratta del serbo Norbert Feher, detto Igor il Russo, autore un anno fa di due omicidi in Italia e tre in Spagna. Un detenuto marocchino ha raccontato di spostamenti e complici.

La testimonianza di un detenuto

Ad agosto Igor era sparito del tutto da almeno un paio di mesi. Al Comando provinciale dei carabinieri di Ferrara arrivò però una lettera. “So in che paese è Igor, so i nomi dei passaporti con cui va in giro, so chi si è preso la briga di farlo scappare da Ferrara e chi gli ha affittato casa”. L’autore era un detenuto marocchino arrestato per spaccio di stupefacenti che è stato in grado di dare informazioni circostanziate sugli spostamenti e i complici di Igor. “Ad ottobre 2016 sono venuto in Italia dalla Spagna con il mio amico Touhami Mehdi. Lui ha portato due passaporti e li ha dati a Igor”.

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Si trovava in città

“Tramite mia moglie, che vive a Malaga e mi è venuta a trovare in carcere, ho saputo che Mehdi è tornato in Italia nel periodo della vostra caccia a Igor, presumo per aiutarlo – ha raccontato il detenuto, che ha poi raccontato un episodio –  Sono stato fermato a Cologno Monzese nel settembre del 2016 da una pattuglia di carabinieri. Avevo con me un documento falso belga ed eravamo in cinque a bordo di un’Audi A4 bianca di proprietà di un serbo che abitava in Francia, da cui io l’ho comprata. Dietro di noi, a bordo di una Fiat, c’era Igor con una ragazza bianca serba che viveva a Ferrara”.

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