Raimondo Manelli era stato arrestato ad aprile e ora dovrà rispondere di diversi capi d’accusa.

Maresciallo si difenderà all’udienza di metà novembre

Dovrà presentarsi davanti ai giudici a metà novembre Raimondo Manelli, 57 anni, capo del Norm (Nucleo operativo e radiomobile) della Compagnia di Cassano dal 2014. L’uomo era stato arrestato ad aprile con diversi capi d’accusa. Il suo legale ha chiesto il giudizio con rito abbreviato, che prevede una riduzione della pena di un terzo.

I reati di cui deve rispondere

Il militare deve rispondere delle accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, peculato, corruzione e falso ideologico.
A giugno la difesa aveva chiesto e ottenuto i domiciliari. Il gip Natalia Imarisio aveva accolto l’istanza e il maresciallo aveva lasciato il carcere di San Vittore. L’interrogatorio di garanzia si era tenuto ad aprile. In quell’occasione il gip aveva chiesto conto al carabiniere delle contestazioni mosse dalla Procura di Milano.

Le accuse

Secondo il sostituto procuratore Gianfranco Gallo, in cambio di piccoli regali avrebbe passato della cocaina sequestrata durante delle operazioni a tre pusher residenti tra Pioltello e Cassano.  Inoltre, le intercettazioni proverebbero che il maresciallo avrebbe fornito più volte dritte agli spacciatori, informandoli sulle zone controllate dai carabinieri. Infine Manelli avrebbe anche falsificato i verbali facendo risultare quantità minori della droga sequestrata durante e operazioni.

Leggi anche:  Scuola evacuata a Sesto Studenti fuori

L’arresto ad aprile

L’indagine, che ha poi portato all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Milano, ha preso il via da una segnalazione anonima. L’arresto ad aprile era stato condotto dai militari del Nucleo investigativo di Monza in collaborazione con i carabinieri della caserma cassanese.
Raimondo Manelli dovrà presentarsi davanti al gup milanese Laura Marchiondelli a metà novembre. In caso di condanna al termine dell’udienza il militare potrà usufruire della riduzione della pena di un terzo.