Un gruppo di monaci tibetani avrebbe  dovuto partecipare a un evento a Cassano d’Adda, ma è stato trattenuto in India per questioni burocratiche.

Monaci tibetani “disertano” Cassano

Era stato preparato tutto con cura per realizzare e poi disperdere in acqua il mandala propiziatorio, come avvenuto nell’ottobre 2015 (nella foto). Ma, un giorno prima dell’evento, è arrivata la comunicazione: i monaci tibetani sono rimasti in India perché non gli è stato concesso il visto.

Delusi gli organizzatori

Delusione e scuse da parte degli organizzatori. “Con dispiacere devo comunicare l’annullamento dell’evento coi monaci tibetani per cause non ancora chiarite – ha detto il presidente di Cao Shiatsu Sonia Zerbi – Il mio pensiero va a loro, già pronti per partire ed essere accolti dal nostro calore. Invece, ancora una volta la burocrazia schiaccia la diffusione della cultura”.

Il rito era pronto

I monaci tibetani di Global world of music and arts sarebbero dovuti essere ospitati in città sabato e domenica per partecipare all’evento organizzato da Cao Shiatsu, associazione di via Leopardi. In occasione del loro arrivo era prevista la creazione del “Mandala propiziatorio”, che sarebbe poi stato sciolto nell’acqua.  Avrebbe dovuto esserci anche un monaco divinatore per il Tibetan Mo, consulto di divinazione personale. I religiosi si erano resi disponibili per riti di purificazione di persone, luoghi e oggetti presenti o lontani.