C’è ci vorrebbe che l’area restasse un’oasi naturalistica e ha promosso una petizione.

Petizione per avere un’oasi alla cava

“L’ex cava di prestito deve diventare un’oasi naturalistica e non essere destinata ad altri scopi”. Luciano Cairati, 86 anni, intende difendere l’area con le unghie e con i denti e ha avviato una raccolta firme per convincere l’Amministrazione a non percorrere altre strade. In passato, infatti, è stato dichiarato che tra le proposte la più papabile potrebbe essere quella dei sommozzatori di Treviglio, che vorrebbero esercitarsi nel laghetto artificiale. In pratica, si tratterebbe di una palestra subacquea dove addestrare i soccorritori.

Diverse proposte

“Sono diverse le idee – ha proseguito Cairati – Gli ecologisti propongono un’area di protezione per gli uccelli acquatici, i cacciatori pensano a una destinazione venatoria, certi cittadini, con spirito imprenditoriale utile solo a loro, parlano di un sito turistico-balneare con ristoranti e bar, i sommozzatori vorrebbero diventasse una palestra per le immersioni e, per ora, i cinofili lo usano per le scorrerie dei cani che inseguono i pochi germani che vorrebbero nidificare in pace. L’Amministrazione non ha ancora deciso”.

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Argini pericolosi

Cairati è preoccupato e determinato a fare qualcosa. “Gli argini sono pericolosi e, vista la temperatura dell’acqua, mi sembra impossibile pensare di nuotare dato che il lago è anche pieno di radici e si rischia di restare impigliati – ha concluso l’86enne – Ho avviato una petizione da presentare in Comune, chi è interessato può scrivere a lucianomariacairati@gmail.com”.