A distanza di anni è tornato il gruppo di Protezione civile.

Protezione civile, riformato il gruppo

A distanza di anni torna in paese la Protezione civile. Finora il presidio durante le manifestazioni e gli interventi in casi di emergenza, come le esondazioni, sono stati gestiti dalle Giacche Verdi. E anche grazie a loro è stato possibile far rinascere il gruppo.
A darne l’annuncio è stato l’assessore alla partiva Ivan Maria Giuliani. “Finora risultano iscritte dodici persone – ha detto – La sede sarà a Cascina Provvidenza, appaiata a quella delle Giacche Verdi. E’ stata fornita un’auto di competenza della Protezione civile e ci sono un po’ di attrezzature lasciate dagli addetti che c’erano in precedenza. Come gruppo facciamo parte del Com 18”.

Futuro con Cassano?

In alcuni casi, in assenza delle Tute gialle sul territorio, ci si è appoggiati anche ai volontari di Cassano d’Adda. “Famiglia, sicurezza e decoro sono i nostri tre cardini – ha spiegato il primo cittadino Andrea Fumagalli – La sicurezza può essere declinata in vario modo e oggi con orgoglio diciamo che vogliamo un po’ di autonomia. Prima pagavamo per essere appendice del Comune di Cassano, l’obiettivo ora è di essere autonomi. Avere la Protezione civile in paese significa aggregare”.
Nel Documento unico di programmazione, però, c’è una contraddizione, come sottolineato dal capogruppo di opposizione Alessandro Braga. “Il sindaco parla di autonomia ma nel Dup c’è l’ipotesi di un gruppo Inzago-Cassano”, ha detto.
“Ognuno ha o propri difetti e a me non piace essere comandato o subalterno – ha replicato Fumagalli – Credo che Inzago abbia la stessa dignità di Cassano: vogliamo una partnership, tra pari, perché non siamo inferiore a nessuno. Non come prima, quando pagavamo e i volontari prima pensavano alla loro città”.

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