Martedì all’alba la Guardia di Finanza di Milano ha portato a termine 13 arresti, tra cui quello di H. A.  il titolare 51enne di un phone center di Capriate, residente a Bottanuco.

Un giro di denaro di 100 milioni

Il nordafricano arrestato martedì nell’ambito dell’operazione “Liquid Gold” è il gestore di un phone center a Capriate, regolarmente in Italia. Nell’ambito della stessa operazione, sono finite in manette altre 12 persone, un altro marocchino, sei egiziani e cinque siriani. Per  gli arrestati le accuse sono di associazione per delinquere, riciclaggio internazionale e abusiva attività di prestazione di servizi a pagamento.

Un inchiesta iniziata nel 2015

L’attività investigativa che ha portato agli arresti di martedì è iniziata nel maggio 2015. Il fatto che ha dato il la a tutta la vicenda è stata la denuncia per riciclaggio di un libico trovato in possesso di 297mila euro in contati all’aeroporto di Linate. Nel suo cellulare, oltre a immagini che lo avevano fatto sospettare di terrorismo, gli inquirenti avevano trovato anche elementi utili a individuare un’organizzazione attiva nella raccolta e nel trasferimento di denaro di origine illecita.

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Phone center

Il phone center gestito dal marocchino finito in manette, secondo l’accusa, avrebbe avuto una funzione di copertura per la raccolta di denaro di provenienza illecita, sembra centinaia di migliaia di euro, che poi sarebbero stati trasferiti in Ungheria.