Sasso lanciato a Cernusco, continuano le indagini. Dopo la morte di Nilde Caldarini sono in corso degli importanti rilievi.

Indagini sul sasso

Continuano le indagini per dare un volto e un nome a chi ha lanciato il sasso che ha ucciso Nilde Caldarini (LEGGI QUI). Nessuno ha confessato di aver compiuto il folle gesto e gli elementi in mano agli inquirenti sono davvero pochi. Ma sono in corso delle importanti analisi sulla pietra scagliata dal terrapieno che costeggia la Sp121, la strada che dalla rotonda di Ronco porta a via Verdi.

Rilevanti analisi

I rilievi che i professionisti stanno eseguendo in questi giorni sul masso potrebbero portare a breve delle novità ai carabinieri della Compagnia di Cassano d’Adda, guidata dal capitano Giuseppe Verde, che sta seguendo il caso. la scientifica sta analizzando il dna trovato sul sasso, che pesa un chilo e mezzo. Dopo il responso dei rilievi si potrebbe arrivare a una svolta. Si potrebbero raccogliere elementi significativi per risalire all’identità del responsabile del folle gesto, una probabile ragazzata (i militari fin dall’inizio hanno avanzato l’ipotesi che l’autore sia un adolescente incosciente che abita in zona) che si è trasformata in un gioco mortale.

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Caccia al responsabile

Infatti la pietra ha sfondato il parabrezza della Opel Insigna su cui la cernuschese, che la comunità ha salutato tre sabati fa durante i commossi funerali in Santa Maria Assunta (LA CRONACA), viaggiava con altre quattro persone: stavano tornando da un momento di preghiera. La donna è morta di paura, stroncata da un infarto dopo il violento impatto. La caccia la colpevole è aperta e presto potrebbero esserci aggiornamenti.