Dopo le spese pazze è stato condannato Antonio D’Alterio, ex preside della Manzoni di Cernusco e dell’istuto tecnico Mapelli di Monza.

Preside condannato

Antonio D’Alterio, ex preside della primaria Manzoni di Cernusco e dell’istuto tecnico Mapelli di Monza, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per turbativa d’asta. Il dirigente, ora in servizio in Calabria, ha dovuto rispondere anche dell’accusa di abuso d’ufficio, ma i giudici del Tribunale di Monza lo hanno assolto da questa imputazione, che avrebbe determinato la sua interdizione dai pubblici uffici.

Spese pazze a scuola

Il processo era partito in seguito a un esposto anonimo alla procura di Monza e a una segnalazione al sindacato scolastico della Cgil da parte di un dirigente della segreteria del Mapelli: dal suo arrivo nel 2009 il bilancio dell’istituto si sarebbe gonfiato. A finire nel mirino delle indagini erano state delle presunte irregolarità nei corsi di recupero, nella scelta di un’agenzia viaggi per alcune gite senza indire una gara e in altre spese della scuola.

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Il trasferimento e il processo

Il preside si era difeso, sostenendo di aver fatto risparmiare alla scuola quasi mezzo milione di euro in tre anni. Ma nel 2012 era stato allontanato su decisione della Direzione regionale scolastica. Dopo una sospensione e il declassamento era arrivato tra le polemiche a inizio 2013 a Cernusco, dove è rimasto pochi mesi. Alla fine dell’anno scolastico 2012\2013 era stato infatti nuovamente trasferito, in Calabria. Le indagini erano continuate e negli scorsi giorni è arrivata la condanna.