Stefano Mauri rinviato a giudizio per l’inchiesta legata al calcioscommesse. A deciderlo è stato il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Bologna Francesca Zavaglia. Con l’ex calciatore della Nazionale, residente a Lesmo, rinviate a giudizio altre 30 persone, tra cui Beppe Signori e Cristiano Doni.

Il rinvio a giudizio

La decisione del Gup Francesca Zavaglia è arrivata nella giornata di martedì. Il giudice del Tribunale di Bologna ha rinviato a giudizio 31 dei 32 imputati nella vicenda calcioscommesse, optando per il proscioglimento di un solo soggetto, un commercialista. Stefano Mauri, ex calciatore della Lazio e della Nazionale italiana, andrà invece a giudizio. Con lui gli altri due ex azzurri Beppe Signori e Cristiano Doni. L’accusa mossa dal Pm Roberto Ceroni ai 31 imputati è quella di associazione a delinquere pluriaggravata finalizzata alla frode sportiva. La prossima udienza è fissata per il 19 giugno.

La vicenda

Partito nel 2011 da un’inchiesta del Tribunale di Cremona, il processo ha coinvolto numerosi volti noti del calcio italiano. Tra questi anche il lesmese Stefano Mauri, cresciuto calcisticamente nel Brugherio,  arrestato a maggio del 2012. Il provvedimento restrittivo era stato emesso dal gip del tribunale di Cremona Guido Salvini nell’ambito dell’inchiesta «Last Bet», coordinata dal procuratore Roberto Di Martino che nel giugno e nel dicembre dell’anno scorso aveva portato a diversi arresti. Nel 2017 il processo è stato trasferito in Emilia per motivi di competenza territoriale.