Stop agli allagamenti a Settala grazie al progetto del Consorzio Muzza.

Stop agli allagamenti

A seguito dell’alluvione che nel novembre del 2014 aveva messo in ginocchio il paese, sono stati presi provvedimenti. «Abbiamo chiesto che venisse indetto un tavolo prefettizio per il coordinamento dei lavori – ha spiegato il delegato del sindaco per la Protezione civile Marco Belloni – Hanno partecipato tutti gli attori che concorrono alla gestione delle acque e dei territori come la Regione, Città metropolitana, i Comuni, il Cap e i consorzi Muzza ed Ex Ticino».

La maxi idrovora

E’ stata quindi installata un’idrovora del depuratore (che si attiva solo su autorizzazione), costata 100mila euro e pagata dal Cap, che permette di svuotare i collettori. In questo modo i volontari della Protezione civile possono utilizzare pompe più piccole e di spostare l’acqua in eccesso nei tombini, senza che questi straripino.

Intervento su canale Tombona

Grazie al consorzio Muzza, invece, è stato elaborato il progetto più corposo. «Il sistema idraulico del Comune nel 2014, era andato in crisi – ha spiegato l’ingegnere Marco Chiesa – Abbiamo quindi portato avanti un’analisi tecnica, durata due anni, in modo da capire quali fossero le criticità e abbiamo trovato una soluzione che permetta di smaltire le acque pluviali».

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Tempi e costi

A pagare il primo lotto delle operazioni è stata la Regione, che ha stanziato 400mila euro. In questi giorni si stanno concludendo gli interventi propedeutici sulle fognature e poi si procederà con la cantierizzazione a Caleppio: i lavori veri e propri, infatti, dovrebbero cominciare a febbraio. Il piano è di durata cinquantennale e costerà 6 milioni di euro.