Da qualche mese ormai il giardinetto è stato trasformato in una sorta di gabinetto per i cani. Nonostante il parco sia destinato ai bambini ed espressamente vietato agli animali. Di fronte alla maleducazione dei padroni dei quattro zampe, i volontari del Comitato Tre Strade che tengono la pulizia dell’area verde di via Rimembranze a Sesto San Giovanni, non ci stanno più e ora pensano di abbandonare il compito di prendersi cura di quell’angolo della città.

Le lamentele dei volontari

Un impegno assunto nel 2011, quando il Comitato, all’epoca composto da una quarantina di persone, aveva adottato l’area sottoscrivendo con il Municipio il piano di manutenzione in seno al progetto “Bene Comune”, dandogli una ripulita e creando il giardino ordinato che c’è oggi. Il contratto di manutenzione volontario è stato rinnovato e andrà in scadenza a ottobre 2018. Ma adesso la squadra di abitanti, oggi ridotti a una manciata di cittadini, rischia di mollare la spugna. Il motivo? Troppe deiezioni di cane in giro per i giardinetti in cui vige il divieto di accesso per gli animali.

E online spunta anche una gallery fotografica delle deiezioni

Sesto San Giovanni una delle deiezioni immortalate nella gallery fotografica creata dal volontario Massimo Rava
Una delle deiezioni immortalate con tanto di numero nella gallery fotografica pubblicata su Facebook dal volontario Massimo Rava

“Fino allo scorso settembre qualche deiezione si trovava nel parco, ma si trattava di due o tre al massimo. Da qualche mese però arriviamo a contarne anche una quarantina a settimana”, spiega Massimo Rava, volontario del Comitato Tre Strade che sul suo profilo Facebook ha anche pubblicato un album fotografico dedicato ai «bisognini», catalogati con tanto di numeri e bandierine, trovate nei giardinetti dall’eloquente titolo “Merd gallery”. “Ma non solo fanno i loro bisogni, i padroni chiudono il cancello lasciando liberi di girare i loro animali, in barba ai divieti di accesso”. Ha sottolineato il volontario.

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“Servono controlli della Polizia locale”

“Noi abitanti non possiamo fare gli sceriffi, anche perchè abbiamo provato a riprendere i proprietari dei cani, ricevendo per tutta risposta insulti e momenti di tensione”. Il Comitato ha fatto più volte fatto presente la situazione alla Polizia locale chiedendo controlli in particolare tra le 12 e le 14, l’orario in cui si vedono più cani nel giardino. Ma a queste segnalazioni non hanno fatto seguito controlli.
“Naturalmente la colpa di questa situazione non è del Comune, ma dei cittadini incivili, però senza un intervento da parte della Polizia locale per ammonire e sanzionare i proprietari dei cani non possiamo andare avanti. Stiamo riflettendo sul fatto di non rinnovare più la convenzione per la cura dell’area”. Concludono i volontari che hanno anche scritto una lettera a Giunta e Consiglio comunale per metterli al corrente della situazione.