Ha festeggiato il suo primo anno di vita il Parco Agricolo Nord Est. Il 5 giugno del 2017 nasceva il P.A.N.E. dall’unione del Parco Molgora con il Parco Rio Vallone.

Buon compleanno Parco Agricolo Nord Est

Ad un anno dall’unione del Parco Molgora e del Parco Rio Vallone, che hanno dato vita al Parco Agricolo Nord Est è tempo per un primo bilancio delle attività fatte e delle tante in programma per i prossimi mesi. I progetti con le scuole del territorio, la coltivazione, la manutenzione della rete sentieristica, con oltre 32 km di sentieri gestiti direttamente dal Parco e affidata alle realtà di volontariato locali. E ancora il miglioramento ambientale eseguito nell’area umida di Bellusco, il rimboschimento a Bernareggio e la riqualificazione dell’oasi del castagneto sempre a Bernareggio.

Sono solo alcune delle attività portate avanti dall’Ente nel primo anno di vita. A raccontarle sono alcune delle figure rappresentative di questo progetto: Daniele Nava Presidente dell’Assemblea dei Sindaci, Silvano Brambilla Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ente e infine il direttore Massimo Merati.

Gli auguri e le sfide di domani

Far nascere il Parco Agricolo Nord Est è stata una sfida e un gesto di lungimiranza – ha detto Daniele Nava. Decidere di rinunciare alle singolarità del Parco del Molgora e del Parco del Rio Vallone non è stato facile. Una scelta, quella compiuta un anno fa, che i 21 Consigli Comunali hanno preso in maniera condivisa, spesso con larghe maggioranze se non addirittura all’unanimità.

Oggi, pur scontando le iniziali difficoltà di avvio, possiamo dire che il P.A.N.E. si è dimostrato un interlocutore attento alle esigenze del territorio e propositivo nel cercare soluzioni ai problemi di salvaguardia ambientale.

La cartellonistica del Parco cambierà

Avevamo una serie di obiettivi – ha proseguito Silvano Brambilla – che si stanno lentamente dispiegando. Siamo partiti nel dare seguito alle numerose iniziative che i due Parchi di origine avevano messo in pista. Abbiamo fortemente voluto investire sul tema dell’agricoltura e in particolare sul marchio dei “3 Parchi in filiera. Nei prossimi mesi partiremo con un altro importante segnale sul campo, una rivisitazione dell’intera cartellonistica del Parco e della rete sentieristica, per dare una visibilità al nuovo Ente, che ancora brilla della luce riflessa dei due Parchi di origine”.

L’impegno con e per le scuole

Non c’è solo la fatica di superare gli innumerevoli, ma inevitabili, ostacoli burocratici che si sono posti sulla strada – ha voluto infine sottolineare Massimo Merati – ma ci sono anche i frutti del lavoro ottenuti in questo anno intenso.

Ecco allora che diventa doveroso evidenziare la forte volontà del Parco di proseguire l’intensa attività di educazione ambientale con le scuole che ha portato quest’anno scolastico a lavorare con circa 250 classi di ogni ordine e grado (e di quasi ogni comune). E poi lo sforzo per portare il “Pane dei Parchi” nelle mense scolastiche: i ragazzi delle scuole di Aicurzio, Mezzago, Sulbiate, Burago Molgora e Verderio almeno una volta alla settimana mangiano il pane ottenuto dalle farine di grano coltivato nel Parco.

Nonchè un Parco sempre più presente e vicino ai cittadini, ad esempio con i 15 eventi organizzati quest’anno: attività per grandi e piccoli e i nostri 21 stands, graditi ospiti di sagre e manifestazioni locali.

Un impegno che il Parco affronta sapendo di avere attorno delle Amministrazioni che condividono le scelte di fondo e una comunità che segue e trae vantaggio delle opportunità che esso crea.

TORNA ALLA HOME PER LE ALTRE NOTIZIE DI OGGI