Accorato appello a Trezzo: “Si cercano famiglie per ospitare i bambini bielorussi nati in prossimità dell’incidente nucleare di Chernoby”.

Da Chernobyl all’Adda per una benefica vacanza salutare

Anche se sono passati quasi 32 anni dal disastro nucleare di Chernobyl, avvenuto il 26 aprile del 1986, le zone coinvolte restano sempre radioattive. Sussistono quindi pesanti conseguenze sulla salute delle persone e soprattutto dei bambini. Passare un mese in zone non contaminate consente quindi loro di rafforzare le difese dell’organismo e sperimentare un nuovo modo di vivere che si spera possa accelerare il progresso delle condizioni sociali nel loro paese di origine.

Aiutare per arricchirsi interiormente

“Stiamo cercando nuove famiglie disposte ad ospitare un bambino/a di 8-10 anni nel mese di ottobre 2018 e 2019 – hanno scritto nel loro appello un gruppo di famiglie ospitanti –  Un primo tentativo portato nelle scuole primarie di Trezzo, Concesa, Capriate, San Gervasio e tramite bollettino parrocchiale ha già prodotto qualche risultato. Se siete disponibili a sostenere questa azione umanitaria, fonte di arricchimento interiore anche per chi la compie, potete ritirare il modulo di adesione presso la Libreria “Il Gabbiano” in via Torre 46 a Trezzo. Compilarlo e restituirlo alla stessa entro lunedì 12 febbraio. Dopodiché, entro la metà di febbraio, verrà convocata un’assemblea con le persone che avranno risposto. Se tra i vostri conoscenti ci fossero persone interessate, non esitate a trasmettere il messaggio”. I dati richiesti sono quelli che si dovranno poi consegnare alla Questura di Milano, che deve autorizzare l’ingresso dei bambini in Italia, e verranno utilizzati con assoluta riservatezza.