Inaugurata ieri, giovedì, a Trezzo sull’Adda per la Giornata della Donna un’installazione simbolica per comprendere come uscire dal labirinto della violenza di genere.

La violenza di genere “non è amore”

Da giovedì a domenica, nell’ex oratorio femminile di viale Vittorio Veneto, è esposta l’installazione «La violenza è un labirinto: non è Amore» che simboleggia quanto sia difficile per una donna uscire da una relazione soffocante e pericolosa. Il progetto, allestito da Caritas Ambrosiana, dall’associazione Mariposa, dalla parrocchia, dalla onlus Svs Dad mira a sensibilizzare la società, poiché la violenza di genere è un fenomeno trasversale che raggiunge tutti i ceti sociali.

Il suo scopo

Il labirinto è metafora del circolo vizioso, in cui da un buon rapporto si arriva all’abuso. All’interno si trovano atti, frasi, sottintesi che sono indizi sottili e celati di una situazione che può diventare una spirale soffocante e pericolosa nella quale si rimane intrappolati.
Gli obiettivi sono evidenziare i campanelli di allarme, rendere consapevoli le vittime che vi è la possibilità di trovare una via d’uscita , ma anche aiutare gli uomini a riconoscere i propri atteggiamenti a rischio.

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E’ pensato anzitutto per i giovani

Per questo gli organizzatori hanno pensato anzitutto ai giovani. Infatti, gli studenti della succursale dell’Istituto tecnico Bellisario sono stati invitati a visitare l’installazione. Il sito di riferimento è www.stannefuori.it. Il labirinto è visitabile anche sabato e domenica (9.30-12.30) e (14.30- 19.30). Per i gruppi è gradita la prenotazione al numero di telefono 331-1255395. Oppure si può anche inviare una email a noviolenza.trezzo2018@gmail.com.