Un museo virtuale custodisce i tesori di Brugherio. Dal sito del Comune è possibile accedere quando si vuole alle opere d’arte degli artisti della città.

Un museo virtuale a Brugherio

In occasione del 150esimo anniversario di fondazione del comune, nel 2016, l’Amministrazione ha intrapreso un progetto volto alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio artistico raccolto in oltre 50 anni di storia.
Due anni fa è iniziato il censimento e il recupero di tutte le opere presenti nei palazzi pubblici, negli uffici e nei magazzini. Le oltre 200 opere ritrovate sono state fotografate, censite e catalogate. Poi è stata creata la galleria on line. Il tour virtuale permette una visita interattiva della collezione comunale, oltre alla visita alle mostre, allestite nella galleria esposizioni dello storico palazzo Ghirlanda Silva, documentate o ricostruite in 3D.

Opere d’arte sempre disponibili

Accedendo al sito del Comune è possibile consultare in qualsiasi momento le opere realizzate dagli artisti della città, ognuna accompagnata dalla propria descrizione. Ci si potrà così immergere nell’arte passeggiando virtualmente nei locali espositivi della galleria e da lì consultare il materiale. «E’ un sogno diventato realtà non per miracolo, ma perché l’abbiamo fortemente voluto e condiviso con chi ha creduto e ha saputo implicarsi dentro questa scommessa, mettendoci testa e cuore – ha spiegato il sindaco Marco Troiano -. Questa importante iniziativa di innovazione tecnologico-digitale applicata alla valorizzazione dei beni culturali è stata realizzata grazie alle competenze di diversi uffici comunali».

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Patrimonio per la città (e per le scuole)

Entusiasta l’assessore alla Cultura Laura Valli, la quale ha assicurato che dopo il «taglio del nastro» l’Amministrazione si concentrerà nel capire come sfruttare al meglio questo nuovo gioiellino, magari coinvolgendo le scuole. «Il “Mic”, compiendo una grande operazione di democrazia e di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino, lascia a Brugherio qualcosa che resta per sempre e le restituisce ciò che le appartiene – ha sottolineato -. Le sue opere, la storia di una città che da più di 50 anni coltiva Arte e Bellezza e un museo del futuro, senza orari di visita né biglietti d’ingresso».