E’arrivato il periodo della iscrizione a scuola. A Cernusco potrebbe esserci un rischio di esuberi nell’infanzia del nuovo polo scolastico.

Iscrizione a scuola

E’arrivato il periodo della iscrizione a scuola. A Cernusco potrebbe esserci un rischio di esuberi alla materna del nuovo polo scolastico. Secondo Sinistra per Cernusco e La Città in Comune alcune famiglie rischiano di essere costrette a portare i propri figli dall’altra parte della città. Il motivo? Alcune nuove classi potrebbero non essere attivate.

L’assemblea con i genitori

A segnalare la situazione sono state le consigliere Monica Tamburrini e Rita Zecchini.”Dallo scorso settembre all’infanzia sono state inserite tre sezioni provenienti dal plesso di via Dante – ha spiegato il gruppo -. Come più volte affermato dall’Amministrazione comunale, per il prossimo anno scolastico saranno ultimati (sebbene ad oggi non ancora iniziati) i lavori per il completamento di ulteriori tre aule per raggiungere il numero di 6 sezioni. Queste le premesse confermate dall’assessore Nico Acampora anche nell’incontro di presentazione con le famiglie dei futuri nuovi iscritti, tenutosi martedì 9 gennaio”.

Il rischio esuberi

Il rischio esuberi sarebbe concreto. “Nel corso della stessa riunione, l’Amministrazione ha però affermato che i bambini eventualmente in sovrannumero rispetto al bacino  di afferenza potrebbero essere obbligati a trasferirsi nel comprensivo “Levi Montalcini” – ha aggiunto il gruppo di opposizione -. Come si spiegano dichiarazioni così contrastanti? Le nuove sezioni ci saranno o no?

I dubbi e le preoccupazioni

La situazione ha creato diversi dubbi nella coalizione guidata dall’ex assessore all’Istruzione Zecchini. “Quanti saranno i bambini che compiono i tre anni entro il 2018 secondo i dati anagrafici? – ha rimarcato – Siamo sicuri che le richieste di iscrizione dei bambini del bacino Dante/Lazzati ad oggi saranno tutte accolte, se i posti disponibili sono ancora 19 nel plesso Lazzati-Goldoni e 63 nel plesso di via Dante?”.

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La convenzione con il Sorre

Uno dei nodi principali per la coalizione resta la situazione della storica materna delle Marcelline. “Quel che è certo è che, a fronte di nuovi spazi, sufficienti ad accogliere tutti i nuovi iscritti in un polo scolastico costato circa 10 milioni di euro e censito tra “Le più belle nuove architetture italiane inaugurate nel 2017″, il Comune di Cernusco mantenga ancora una convenzione con la scuola paritaria Suor Sorre, che costa alle casse comunali 220 mila euro l’anno – ha sottolineato -. Fino a ieri era giustificata perché sopperiva alla mancanza di spazi nella scuola pubblica statale, ma oggi?”.

Un finanziamento per la scuola pubblica

Il gruppo chiede quindi di dare priorità alla scuola pubblica, a discapito della paritaria. “Consapevoli che lo Stato potrebbe non garantire tutto l’organico sufficiente per l’attivazione di ulteriori tre classi nella nuova scuola dell’infanzia, proponiamo che parte di quello stanziamento di 220 mila euro venga utilizzato per coprire il costo di insegnanti ed educatori  comunali e che venga rivista la convenzione con la paritaria, verificando prima le effettive esigenze del territorio e se sussistano ancora le prerogative e i criteri finora contemplati dall’Amministrazione comunale per l’erogazione del finanziamento”. Così ha concluso.