Aumento casello tangenziale, manifestazione dei sindaci per dire “no”.

Aumento casello tangenziale, sindaci in protesta a Carugate e Agrate

Sono 35 i sindaci che questa mattina si sono dati appuntamento al casello della tangenziale est ad Agrate per protestare per l’aumento del pedaggio dal 1 gennaio 2018.

Sindaci e pendolari esasperati

L’aumento di 30 centesimi del casello è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un aumento del 18% che colpisce e colpirà tutti i pendolari che ogni giorno passano la barriera della tangenziale per raggiungere Milano e l’hinterland. Una protesta che ha coinvolto i sindaci del vimercatese ma anche del meratese e della Martesana.

I comuni coinvolti

Sono 35 in totale i primi cittadini che stanno presenziando alla manifestazione a pochi metri dal casello. Ecco tutti i Comuni rappresentati: Agrate, Aicurzio, Airuno, Arcore, Bellusco, Bernareggio, Brugherio, Burago Molgora e Busnago. Con loro anche i sindaci di Caponago, Carugate, Cavenago Brianza, Cernusco Lombardone, Concorezzo, Cornate d’Adda, Correzzana, Imbersago, Lesmo, Lomagna, Mezzago, Merate, Missaglia. A questi si aggiungono anche Olgiate Molgora, Ornago, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Roncello, Ronco Briantino, Sulbiate, Usmate Velate, Vedano al Lambro, Villasanta e Vimercate.

 

Le richieste dei sindaci

I primi cittadini hanno inviato una lettera alla società Milano-Serravalle – Milano Tangenziali con sette richieste ben precise per eliminare quella che considerano una “tassa” inaccettabile e per risolvere il problema del traffico in tutta l’area est di Milano.

1) Abolizione o diminuzione del pedaggio

“I sindaci oggi qui presenti chiedono alla società Milano Serravalle – Milano Tangenziali l’abolizione o drastica e significativa riduzione dell’aumento del pedaggio introdotto dalla Milano Serravalle ad inizio 2018. Il 18% è eticamente inaccettabile e comporta una spesa annuale per ciascun pendolare di circa mille euro all’anno”.

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2) Spostamento del casello

“Chiedono alla società di Serravalle di togliere il casello della A51 o valutarne lo spostamento nella prima cintura della fascia di Milano come previsto quando fu realizzato il prolungamento della tangenziale fino al Comune di Usmate Velate”.

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3) Nuova interconnessione

“Lo spostamento del casello della A4 e realizzazione dell’interconnessione A4/A51, come previsto dall’accordo di programma siglato da Governo, Regione Lombardia e Provincie nel lontano novembre 2007. Anche queste misure sono indispensabili per non invadere i nostri paesi di auto provenienti dalle grandi infrastrutture del traffico su gomma”.

4) Metropolitana

“Nuove energie e risorse per realizzare il prolungamento della MM2 da Cologno nord a Vimercate, promessa mai mantenuta, scritta nero su bianco nell’accordo di programma già citato”.

5) Trasporto su gomma

“Interventi significati di potenziamento del trasporto pubblico locale. Non è accettabile la continua situazione emergenziale in questo settore, in una zona economicamente importantissima per il suo tessuto produttivo aziendale”.

6) Strade sovracomunali

“Accelarazione degli interventi di riqualificazione sulle strade sovracomunali, che tali devono rimanere e non scaricate sulle spalle degli amministratori locali”.

7) Ingresso di Usmate

“La sistemazione in tempi rapidi del pericoloso svincolo di acesso alla A51 presente in Usmate Velate con il fine di rendere più sicura e più fluida l’entrata nella A51 dalle provinciali lecchesi Sp342 e Sp55.”