Sfogliando le pagine di un libro si possono trovare avventure, racconti, consigli, sentimenti, divertimento ed emozioni. Il difficile, però, è avvicinare le persone alla lettura, specialmente le nuove generazioni. E’ per questo motivo che, da due anni a questa pare, l’istituto Marconi di Gorgonzola in collaborazione con l’associazione Clio (Cultura libri idee opportunità) di Cernusco porta avanti il progetto «Io leggo perché».

Incontro con l’autore  Marco Erba

Promotrice dell’iniziativa la professoressa di italiano e storia Deborah Abbaduto che ha coinvolto le sue classi in questo percorso. «Il nostro istituto per il secondo anno ha aderito al progetto di promozione della lettura – ha spiegato la docente – Così abbiamo pensato alla possibilità di avvicinare i ragazzi ai libri attraverso l’incontro con uno scrittore. Fondamentale il coinvolgimento dell’associazione culturale Clio che ci accompagna in questo progetto». Che si struttura in più fasi. Il punto d’inizio, ovviamente, è la scelta del libro che poi verrà fatto leggere ai ragazzi. Quest’anno la scelta è caduta sul primo romanzo del cernuschese Marco Erba dal titolo «Fra me e te».

Leggere e dialogare insieme

Gli studenti hanno potuto leggere il volume e scrivere la propria recensione. «Insieme a Clio abbiamo anche pensato di fare un lavoro con le famiglie, proponendo la lettura anche ai genitori e chiedendo anche a loro di recensire il volume – ha continuato la professoressa – L’ultimo passaggio, poi, è l’incontro con l’autore stesso. Penso che conoscere lo scrittore, scoprire che non si tratta di una persona distante chiusa in una stanzina, sia un modo per avvicinare i ragazzi alla lettura, per permettere loro di dialogare e confrontarsi».

Leggi anche:  Lezione speciale all'Its Marconi IL VIDEO

Undici classi a lezione dallo scrittore

Così venerdì mattina undici classi (1Al, 1Bl, 2Al, 2Bl, 2Fi, 2Cl, 3Al, 3Bl, 3Cl, 2Ei e 2Be) hanno risposto presente, riempiendo l’aula magna dell’istituto. «Leggere è una cosa importante e il romanzo di Marco Erba è adatto a voi ragazzi – ha spiegato Cristina Voltolini di Clio introducendo l’incontro – Sono sicura che molti di voi si saranno rivisti nei protagonisti, avranno avuto modo di ragionare anche su se stessi. Il bello del libro è che dà la possibilità ai lettori di crearsi un proprio spazio all’interno del racconto utilizzando solo la fantasia, inoltre connette e fa entrare le persone in contatto tra di loro».

L’ARTICOLO LO TROVATE SUL GIORNALE IN EDICOLA E NELLA VERSIONE ONLINE A PARTIRE DA DOMANI.