Per molti il 15 gennaio è stato il Blue monday, il giorno più triste dell’anno. Non è stato certo così per gli alunni della 5A della Molino Vecchio di Gorgonzola, che hanno incontrato il volto noto di Sky Massimo Marianella.

Massimo Marianella “interrogato” dagli studenti di Gorgonzola

Da settimane i ragazzi aspettavano impazienti l’incontro in classe con il  noto telecronista sportivo di Sky. Sotto l’attenta guida delle due maestre, Angelica Calabrò e Carmela De Peppo, i bambini si sono preparati al “grande” incontro da provetti giornalisti, invertendo di fatto i ruoli in aula.

Piccoli giornalisti

Con puntiglio e spirito giornalistico hanno raccolto, in una presentazione in PowerPoint, tutte le notizie sulla carriera di Massimo, sottolineandone i passaggi chiave anche con l’aiuto di Youtube, dove hanno rispolverato gli stralci di telecronaca che più l’hanno reso celebre in 30 anni di professione. Dalla fantastica notte che ha regalato all’Inter l’ultima Champions League, quella per intenderci in cui “Il principe Milito diventa re nella notte di Madrid”, si è passati ai video che celebravano i gol di “Drogbaaaa”, suo amico di vecchia data, o del Niño Torres sotto la Kop (la curva del Liverpool) o ancora di Filippo Ingazhi nella vittoriosa finale del Milan ad Atene.

Sempre più a loro agio

Se in principio i bambini hanno accolto Massimo quasi in silenzio, intimoriti, limitandosi a seguire il programma concordato, come se provassero un filo di soggezione davanti a chi per un giorno era uscito, quasi per magia, dallo schermo per materializzarsi nella loro aula, con il passare del tempo gli alunni hanno preso sempre più confidenza, moltiplicando il numero delle domande e delle curiosità da soddisfare.

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Una bella mattinata

Ne è nato un confronto diretto, senza più bisogno di mediazioni da parte delle maestre, tra chi si è ritrovato per un giorno tra i banchi di scuola con il piacere di condividere la propria esperienza di giornalista, o ancora meglio di vita, e chi invece quella esperienza voleva farla propria per trarne ispirazione, per orientare magari il proprio percorso di studi, o solo semplicemente per raccontarla ad amici e genitori.

Foto e autografi

Al termine delle due ore di incontro non poteva certo mancare la rituale seduta di foto ricordo e di autografi. C’è chi per l’occasione si è fatto fare una dedica su un foglio volante, chi sul diario personale, dove di solito vengono annotati i compiti, chi invece ha voluto che la firma venisse fatta con la sua penna rossa. Tutti a loro modo hanno voluto un ricordo personale di questa giornata particolare, che di Blue (triste) non ha avuto proprio niente, ma che si è colorata di tonalità ben più vivaci.