La caccia ai furbetti della Tari ha portato nelle casse del Comune di Pozzo quindicimila euro di preziose risorse.

I furbetti non si erano registrati all’anagrafe

La cifra è stata infatti recentemente inserita nell’ultima variazione di Bilancio. Ed è stata comunicata mercoledì sera in Consiglio comunale dal primo cittadino Roberto Botter. «Gli uffici hanno riscontrato che c’erano una serie di residenti che non si erano registrati all’Anagrafe – ha spiegato – Così, dopo i dovuti accertamenti, siamo riusciti a recuperare le somme».