Chiusura strada  723, lite tra i Comuni di Paullo e Mediglia dopo l’ordinanza di chiusura di un tratto della Sp415.

Chiusura strada 723, lite tra Paullo e Mediglia

Venerdì scorso il Comune di Mediglia ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente di chiusura della strada comunale  723, nel tratto compreso tra la località 4 Strade e l’intersezione con via Edison nel Comune di Tribiano. La motivazione addotta, per la quale si vietava il transito fatta eccezione per i veicoli di soccorso e i bus di linea, era di «pubblica sicurezza, pubblico interesse, nonché per esigenze di carattere tecnico».

Un provvedimento contestato

Una decisione che non è andato giù ai vicini di casa paullesi.  “Tale provvedimento, causa dell’aumento considerevole del traffico di immissione sulla ex statale Paullese 415, risulta peraltro di difficile comprensione nella parte in cui consente il transito a bus di linea e i mezzi di soccorso, che sarebbero esposti a medesimi se non maggiori rischi degli altri veicoli”, hanno commentato da Paullo.

Paullo si affida al prefetto

Il giorno seguente, il Comune di Paullo ha chiesto al Prefetto di Milano la sospensione dell’ordinanza. Contestualmente ha presentato domanda di  convocazione di una conferenza di servizi. Lunedì, poi, con una delibera la Giunta paullese ha dato incarico al proprio legale di predisporre un ricorso al Tar di sospensiva dell’ordinanza.

La conferenza dei servizi

Martedì la Prefettura ha convocato la conferenza di servizi, all’inizio della quale il Comune di Mediglia ha annunciato la revoca dell’ordinanza. Contestualmente, però,  ha presentato una nuova ordinanza a firma del comando di Polizia locale che, mantenendo la chiusura della strada, fissava come termine ultimo di fine lavori la data del 31 maggio.

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La rabbia di Paullo

Il Comune di Paullo ha espresso l’inaccettabilità di tale data, dichiarandosi disponibile a trovare una soluzione concertata e condizionata alla riduzione della chiusura della strada. La Prefettura ha proposto una mediazione invitando  Mediglia a modificare la durata dell’ordinanza, riducendola al 31 marzo. A seguito delle rimostranze del Comune di Mediglia per l’esiguità dei tempi ritenuti necessari per i lavori, la Prefettura ha proposto di estendere la chiusura al 7 aprile, precisando che trattasi di un termine ampiamente largo rispetto alla tipologia dei lavori di messa in sicurezza.

“Restiamo in attesa”

“A fronte delle determinazioni assunte nella riunione in Prefettura, rimaniamo in attesa di ricevere revoca dell’ordinanza n.9 da parte del Comune di Mediglia, e solo successivamente provvederemo alla revoca dell’incarico al legale per il ricorso al Tar –  hanno annunciato da Paullo – A valle delle polemiche pubbliche relative alla documentazione intercorsa tra il Comune di Mediglia e il Comune di Paullo nel 2011 e nel 2014, si precisa che il Comune ha sempre manifestato disponibilità a valutare gli interventi a supporto del Comune di Mediglia. Tuttavia sarebbe stato necessario che il Comune di Mediglia stilasse un progetto con le indicazioni dei relativi costi, affinché la progettazione esecutiva potesse confluire in un accordo di programma tra il Comune di Mediglia, promotore, e il Comune di Paullo, Ente partecipante all’accordo. Da un punto di vista normativo, in assenza di tali procedure, è vietato al Comune di Paullo assumere impegni di carattere finanziario su territori non propri. L’iter finalizzato ad un accordo di programma non è mai stato posto in essere da parte del Comune di Mediglia”.