Crisi in maggioranza. I conflitti interni alla coalizione di centrodestra a Cologno Monzese sono riaffiorati lunedì sera a Cologno Monzese.

Crisi in maggioranza

Lo aveva annunciato il Capogruppo del Pd Giovanni Cocciro, dopo la “defenestrazione” dalla Giunta dell’assessora Francesca Landillo (LEGGI QUI): “Niente sarà più come prima”. E così è.

I “dissidenti”

Tre restano i “ribelli” in maggioranza, tutti appartenenti a Forza Italia: Raffella De Mastro. Sergio Spinapolice,che ha annunciato proprio nella seduta di lunedì il suo passaggio da Fratelli d’Italia. E Giovanni Rametta, che però in Consiglio si dichiara indipendente. Troppo pochi per mettere in difficoltà (a ranghi completi) Angelo Rocchi.

L’attacco

Raffaella De Mastro è intervenuta per commentare il nuovo ingresso: Chiara Cariglia al posto di Landillo. “Ci troviamo a dover affrontare l’ennesima schizofrenica abitudine del sindaco di decapitare assessori poco inclini a sottoscrivere i propri desiderata”, ha detto.

Un anno e mezzo di sofferenze

La consigliera ha poi ricostruito l’anno e mezzo di conflitti in maggioranza che ha preso il via con la cacciata dell’assessore Pasquale Magro, nel giugno 2016. Quindi è arrivata al nuovo casus belli, ovvero l’appalto calore (LEGGI QUI).

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L’appalto calore

“Sebbene la competenza fosse dell’assessora Landillo, questa è stata messa a conoscenza del fatto che non si andava a gara ma si aderiva a una società pubblica solo due mesi prima della scadenza dell’appalto – ha proseguito De Mastro – Non dimentichiamo che passare da un sistema di proroghe a un sistema di affidamento ad amici (Ates) è la medesima cosa: Si sono violate le regole della buona amministrazione, della concorrenza e della legalità”.

Stoccata finale

“Quante altre teste dovrà decapitare il sindaco perché il disegno politico della Lega possa raggiungere il suo pieno obiettivo?”, ha concluso.