Dimesso assessore allo Sport e Associazioni Tiziana Spada. L’addio è definitivo, visto che lascia anche il Consiglio comunale. La minoranza plaude e invita il sindaco Gianmaria Cerea a fare lo stesso.

Dimesso assessore, sarà crisi?

L’assessore Spada ha rassegnato le dimissioni il 4 aprile, ma solo ora la notizia è trapelata. Il consigliere di minoranza Graziano Pirotta, infatti, ha controllato il Protocollo proprio oggi e ha scoperto l’addio. Non proprio un fulmine a ciel sereno, dal momento che sin dall’inizio del mandato si sono verificate defezioni. La prima ad abbandonare la nave è stata Amanda Pirovano, che è rimasta in Consiglio ma ha costituito un gruppo  a sé stante. Poi è toccato a Mauro Ciocca, che ha lasciato l’Assessorato alla Polizia locale alla Protezione civile rimanendo però consigliere.

“Fuggi fuggi generale dal Comune”

La minoranza non ha dubbi. Da quando Cerea si è insediato dal Comune scappano tutti.

“Non solo la Giunta cade a pezzi – ha commentato il capogruppo di minoranza Pietro Cereda – Anche tra il personale comunale tutti se ne vanno. Prima una dipendente dell’Ufficio ragioneria, poi l’assistente sociale, quindi un altro della Ragioneria. E poi una dipendente del Protocollo e una dell’Anagrafe. Più il cambio del segretario comunale. Non solo, altri due o tre dipendenti hanno già chiesto la mobilità”

“Congratulazioni per il coraggio”

Dagli “Uniti per Unire” arriva un plauso a Spada e un invito a Cerea a fare altrettanto.

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“Onore al merito a Spada, che ha preso consapevolezza di quanto era sotto gli occhi di tutti – ha proseguito Cereda – Vale a dire che le decisioni le prende solo un gruppo ristretto: la triade composta dal sindaco, dalla vice Patrizia Crespi e dall’assessore Pierluigi Tibaldi. Il resto della maggioranza fa da comparsa. Facciamo le nostre congratulazioni per aver preso il coraggio e aver fatto questa scelta. Altri non sono ancora riusciti a farlo, barcamenandosi con atteggiamenti ambigui”.

“Se ne vada Cerea, meglio un commissario”

Ma Pirotta va oltre, chiede le dimissioni di Cerea.

“Se ne stanno andando tutti i dipendenti e gli amministratori – ha concluso – l’unico che farebbe un piacere ad andarsene  e risolverebbe il problema è Cerea, invece mantiene il suo posto. Senza probabilmente fare nessun tipo di riflessione. Gliela faremo fare noi in Aula. Se lasciasse farebbe una cosa positiva per tutta Canonica. Avremmo un anno di commissariamento ma sarebbe utile perché sarebbe un anno in meno della sua Amministrazione. Si è rivelata infatti pessima dal punto di vista della comunicazione, della gestione del personale e della comunità, come dei rapporti anche nella maggioranza.