L’ennesima mattinata di fuoco vissuta dai pendolari lecchesi e meratesi è diventata “oggetto” della campagna elettorale. Sì perchè i candidati al Pirellone dem Raffaele Straniero (che a novembre aveva promosso un presidio nelle stazioni meratesi) , Marta Comi,  Sergio Pini e Anna Niccolai sono intervenuti sui disservizi della mattinata.

Disservizi

“E anche oggi ecco puntualmente servito l’ennesimo disservizio di Trenord ai suoi fedeli ma purtroppo obbligati pendolari” scrivono in una nota congiunta. ” Dopo i guasti tecnici, le soppressioni a sorpresa e senza spiegazione, i ritardi ormai cronici, e la lunga lista di disagi sulle condizioni delle carrozze (sporcizia, degrado, impianti di condizionamento rotti con meteo nel vagone che viaggia dal freddo polare al caldo tropicale) oggi una new entry. I  treni come al solito in ritardo ma, citando alla lettera Trenord, a causa di “lavori programmati gli impianti di circolazione della stazione di Milano Porta Garibaldi che è stato necessario prolungare”.

Ma il guaio era della linea

In realtà il problema era sulla linea (e dunque indipendente da Trenord), come illustrato in mattinata da Rfi in una nota, che riportiamo qui sotto.

Aggiornamento ore 6.50
È tornato regolare alle 6.50 il traffico ferroviario nel nodo di Milano, rallentato dalle 4.45 per un inconveniente tecnico nella stazione di Milano Porta Garibaldi.

Leggi anche:  Deragliamento Pioltello Continua la class action LE TESTIMONIANZE

I convogli in viaggio hanno subìto ritardi fino a 60 minuti, mentre tredici regionali sono stati cancellati e nove limitati nel percorso.

Ore 4.45
Dalle 4.45 il traffico ferroviario nel nodo di Milano è rallentato per un inconveniente tecnico nella stazione di Milano Porta Garibaldi.

In corso la riprogrammazione del servizio ferroviario sulle linee Milano Porta Garibaldi – Chiasso/Lecco/Bergamo.

Ritardi fino a 30 minuti per i treni in viaggio.

Citato anche il disastro di Pioltello

“La solidarietà ai pendolari non basta più.  Nonostante le costanti , inutili e imbarazzanti, poiché smentite dai fatti, dichiarazioni di efficienza regolarmente elargite dai vertici di Regione Lombardia” proseguono. “Come ha ulteriormente dimostrato anche l’incidente di Pioltello di poche settimane fa, bisogna agire. Non ci stancheremo mai di dirlo. Anche se sembrano osservazioni basilari e ovvie. E’ necessario rivoluzionare il trasporto ferroviario lombardo. Come? Investendo su nuovi treni, moderni e funzionanti, con un notevole cambio di passo  che attraverso una gara europea, ottenga anche  un ammodernamento del materiale rotabile. Ma anche  una migliore qualità e sicurezza del servizio e un controllo dei costi”.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SU giornaledilecco.it