Elezioni regionali. Con il Rosatellum la squadra dei parlamentari del Pd in Parlamento rischia di ridursi drasticamente e così tutti guardano al Pirellone.

Chi potrebbe andare a Roma

A Roma potrebbero scendere il segretario regionale del partito, il varesino Alessandro Alfieri (l’esponente renziano potrebbe candidarsi alla Camera) e il capogruppo in Consiglio regionale, il vimercatese Enrico Brambilla (per l’esponente orlandiano potrebbero aprirsi le porte del Senato). In dubbio, invece, Sara Valmaggi di Sesto San Giovanni.

Programmi e candidati

Dopo il via libera a Giorgio Gori per la corsa in Regione di Pd, Campo Progressista, Italia dei Valori, Socialisti e Verdi, la coalizione di centrosinistra sta mettendo a punto programmi e candidati.

I consiglieri uscenti

Tra i consiglieri uscenti sembrano certi di una candidatura il recordman delle preferenze Fabio Pizzul di Carugate, che a lungo è stato in predicato di sfidare Gori alle primarie del partito, poi opportunamente accantonate. Un posto certo al Pirellone dovrebbe esserci per Laura Marta Barzaghi di Monza, Carlo Borghetti di Milano e forse anche Raffaele Straniero di Oggiono. Qualche incertezza invece permane per il cremonese Agostino Alloni, i bergamaschi Mario Barboni e Jacopo Scandella, il mantovano Marco Carra, il comasco Luca Gaffuri, il bresciano Corrado Tomasi e il pavese Giuseppe Villani.

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Chi si “accontenta”

Tra i parlamentari che potrebbero “accontentarsi” di un posto al Pirellone ci sono la lecchese Veronica Tentori e la milanese Daniela Gasperini. Il deputato brianzolo Gianmario Fragomeli potrebbe trovare un posto sicuro nel listino proporzionale, garantendosi così una riconferma al Parlamento. In caso contrario andrà in Regione.