Elezioni regionali,  stamattina  si è tenuto il confronto tra i candidati alla Casa delle Arti di Cernusco. Uno a sorpresa, però, non si è presentato.

Elezioni regionali prima tappa a Cernusco

Verso le elezioni Regionali il Forum del terzo settore della Martesana ha organizzato un incontro con i candidati sui temi del welfare alla Casa delle Arti di Cernusco, iniziato alle 10. Ci saranno cinque domande su altrettante macro aree, la prima riguarda il sistema socio sanitario della Lombardia.

Assente senza nemmeno comunicarlo

Sul palco sono saliti Massimo Gatti (Sinistra per la Lombardia), Giorgio Gori (Centrosinistra), Onorio Rosati (Liberi e Uguali) e Davide Violi (Movimento 5 Stelle). Non si è presentato il candidato del Centrodestra Attilio Fontana. “Poteva avvisare per un discorso di educazione e rispetto”, ha rimarcato l’organizzazione. Presenti tanti volti noti della politica della Martesana, dall’onorevole Silvia Malpezzi a Eugenio Comincini (candidato al Senato), Alberto Fulgione e Fabio Pizzul (candidati alle regionali), tutti del Pd. Ma anche Rita Zecchini (Sinistra per la Lombardia), Mirko Dichio e anche il capogruppo di Forza Italia di Cernusco Daniele Cassamagnaghi e l’ex sindaco di Vimodrone Antonio Brescianini, figura di spicco dell’Acli, sodalizio tra gli organizzatori.

Il riassunto dell’incontro

È stato un incontro tranquillo. I candidati hanno mantenuto nel corso delle due ore e mezza di confronto sempre toni pacati, non ci sono stai scambi di battute e nemmeno delle frecciatine. Ognuno ha rispettato il tempo a propria disposizione (pochi minuti per ogni intervento), senza mai mettersi in competizione con gli altri sfidanti. I protagonisti della mattinata quindi hanno seguito il proprio discorso in maniera lineare. Ma non sarebbe potuto essere altrimenti, visto che in platea sedevano esperti del terzo settore, professionisti che non avevano bisogno di slogan o dichiarazioni semplicistiche, e politici già schierati.

Critiche a Maroni

Come era facile prevedere, anche in base alle posizioni espresse dai candidati nelle scorse settimane, non sono mancate critiche all’operato del governatore uscente Roberto Maroni e alla sua squadra. Sono state prese di mira principalmente la riforma sanitaria per la presa in carico dei pazienti cronici e la gestione di Aler. Ma non sono mancati attacchi rivolti agli interventi per ridurre la disoccupazione e alla strategia per l’accoglienza dei migranti.
Tutte critiche che hanno trovato spazio nelle parole dei quattro, ma a cui nessuno ha potuto controbattere visto che Fontana ha dato forfait pochi minuti prima dell’inizio del dibattito. La posizione del candidato del centrodestra avrebbe certamente permesso ai presenti di avere una panoramica più completa delle proposte su argomenti tanto delicati quanto attuali, avanzate da chi il 4 marzo si sfiderà per governare la Regione.

Nessun vincitore

Nessuno dei partecipanti ne è uscito vincitore. Alla fine dell’incontro hanno avuto la possibilità di fare il proprio appello al voto: tutti hanno preferito riassumere i propri propositi senza proclami o toni trionfalistici. D’altronde non era nemmeno la sede più opportuna.
È così stata una mattinata di confronto e dibattito, ma chi (poche persone per la verità) si aspettava proposte con dati e cifre alla mano è rimasto deluso. L’organizzazione ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro in cui sono state sviscerate idee e posizioni in modo pacato e senza alzare i toni. Obiettivo raggiunto quindi.