Dopo i fatti di sabato con il banchetto di Casapound organizzato in piazza del Mercato a Pioltello, il Pd è passato al contrattacco, pronto a “bandire” i fascisti dalla città. O meglio, a far sì che non si possano più organizzare incontri, banchetti, assemblee in luoghi pubblici.

Fascisti messi al bando

Il gruppo consiliare del Partito democratico ha già preparato una mozione da presentare nel corso del prossimo Consiglio comunale. Oggetto la “condanna delle organizzazioni neofasciste e misure da attuare contro ogni eventuale presenza neofascista organizzata”. Un tema questo che ha sollevato polemiche e accesi confronti già alla fine della scorsa settimana quando si è sparsa la voce dell’arrivo di Casapound a Pioltello.

Niente autorizzazioni

La proposta del Pd  è quella di chiedere la modifica del regolamento comunale in materia di occupazione del suolo pubblico.  Al momento della richiesta di autorizzazione, il richiedente dovrà presentare esplicita dichiarazioni di riconoscimento dei valori antifascisti espressi nella Costituzione italiana. Requisito per l’assegnazione dello spazio, poi, sarà il non aver subito condanne, anche con sentenza non definitiva, per violazione delle leggi Scelba e Mancino.

Negare e bloccare

Nella mozione, inoltre, viene fatta esplicita richiesta di negare il rilascio di autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico o di utilizzo delle sale ad associazioni che presentino richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale, verificati a livello statutario, sui siti Internet e sui social network, o nell’attività pregressa. Lo stesso vale per l’elargizione di contributi economici o per la concessione del patrocinio.

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Una decisione che farà discutere

La mozione presentata dal Pd sarà estesa anche alle altre forze di maggioranza. Sarà il Consiglio comunale a decidere se avallarla o meno, ma la possibilità che la maggioranza voti contro una sua stessa mozione è impensabile. Ciò significa che si tratta di un provvedimento destinato ad essere approvato, ma soprattutto a far discutere. C’è già chi è pronto a protestare contro un provvedimento che, sotto certi punti di vista, appare estremamente controverso. Basti pensare a quanto accaduto sabato: il questore ha dato il via libera a Casapound per organizzare il proprio banchetto, cosa accadrà la prossima volta? Chi avrà l’ultima parola? Il Consiglio comunale o la Questura?