In un anno è sceso drasticamente il buco che si era formato a causa delle famiglie di morosi che non pagavano i buoni mensa all’Amministrazione comunale.

Il metodo del bastone e della carota contro i morosi sta funzionando

La segnalazione è arrivata dalla bocca dell’assessore all’Istruzione Mariassunta D’Auria durante la discussione del Piano del diritto allo studio, approvato questa sera, mercoledì, in Consiglio comunale. “Abbiamo riunito le famiglie dei morosi e detto loro che la situazione di insolvenza non poteva essere più tollerata – ha spiegato il primo cittadino Vittorio Mapelli – Così abbiamo deciso intavolare una serie di trattative con le famiglie organizzando dei piani di rientro. E questi, lentamente, stanno facendo chiudere un buco di bilancio che negli scorsi anni aveva raggiunto cifre considerevoli. Ma abbiamo anche adottato la linea dura contro chi si rifiutava di pagare o non aveva i soldi per farlo. In quel caso abiamo concesso alle famiglie di portare i figli a casa a mangiare”.