Protesta dipendenti del Comune di Fara sempre più accesa. Si sono presentati ieri sera durante l’assemblea pubblica indetta dal sindaco per illustrare il lavoro portato a termine a un anno dalla scadenza di mandato.

Eclatante protesta dipendenti comunali

Ieri sera, all’auditorium di piazza Patrioti, i dipendenti comunali hanno scritto una nuova pagina della loro protesta contro l’Amministrazione. Il sindaco Armando Pecis, infatti, l’ha indetta per mostrare alla cittadinanza quanto fatto finora. Aveva peraltro annunciato spiegazioni in merito alla querelle in essere con i dipendenti circa i premi di produttività 2016 non completamente pagati.  E i sindacati avevano subito preannunciato la loro partecipazione. Ma insieme a loro si sono presentati in massa i dipendenti, con tanto di maglietta ad hoc. Sullo sfondo bianco, infatti, si leggeva a chiare lettere la scritta: «La sentenza di un giudice non è un’opinione».

La vicenda

Protesta dipendentiLa scadenza di pagamento era il 28 febbraio 2017 e la denuncia contro il primo cittadino per condotta antisindacale era stata presentata da Cgil e Cisl di Bergamo il 20 ottobre 2017. In ballo ci sono 98mila euro. Ad agosto l’Amministrazione aveva comunicato ai sindacati che avrebbe affidato l’incarico di fare dei controlli sulla cifra dovuta a una società di consulenza esterna. In seguito, poi, era stata ordinata anche la rimozione dal Municipio delle bandiere sindacali. Da qui la denuncia. Il 27 dicembre è arrivata una condanna del giudice del lavoro.

Leggi anche:  Le medie di Fara d'Adda in visita all'aeroporto militare di Ghedi

Frattura insanabile

Duarante la serata i sindacati e i dipendenti hanno ribadito la loro posizione, così come l’Amministrazione.

«Un contratto va onorato – hanno ribadito i sindacalisti – così come la sentenza di un giudice va rispettata, poi si può ricorrere in apello. Presenteremo una denuncia penale». Ma sindaco e assessori sono stati irremovibili: «Abbiamo pagato ma quanto stabilito dallo studio di consulenza che ha ricalcolato il premio, dietro suggerimento di due segretari comunali – hanno ribadito – Sono soldi dei cittadini  e il resto secondo noi non è dovuto. Fate quello che ritenete giusto come sindacalisti, noi lo stesso come amministratori».

Clima rovente

Il pubblico è intervenuto più volte, chi a favore chi contro l’una o l’altra parte, e l’atmosfera si è scaladata. Pro dipendenti si sono schierati l’ex sindaco Valerio Piazzalunga e l’ex assessore al Bilancio Graziella Negroni. L’ex consigliere Gianni Filotto si è detto invece convinto dell’inopportunità di discutere un tema simile in un’assemblea pubblica.