Rievocazione militare. Protesta a Cologno Monzese dei consiglieri di minoranza riguardo alla rievocazione storica organizzata dall’Amministrazione davanti a Villa Casati, sede comunale.

Rievocazione militare

L’iniziativa proseguirà per tutta la giornata di oggi, domenica, fino alle 17.30. Intanto però, ieri pomeriggio i consiglieri comunali di minoranza Giovanni Cocciro (Pd), Loredana Verzino (Cologno solidale e democratica) e Salvatore Capodici (civiche) hanno manifestato per protesta.

Cippo dei deportati

Con un lenzuolo hanno infatti coperto il cippo dei deportati. Si tratta di una lapide che riporta i nomi dei nove colognesi che trovarono la morte nei campi di concentramento tedeschi.

“Bambini alla mitragliatrice”

“Meno male che l’assessora Dania Perego aveva assicurato che sarebbe stato un museo a cielo aperto e un laboratorio didattico – ha attaccato Cocciro – Abbiamo visto i bambini giocare con le mitragliatrici e i fucili dei figuranti. Era questo che intendeva? E poi aveva detto che non ci sarebbero stati simboli nazisti. Invece i soldati tedeschi mostrano tutti regolarmente la svastica sulla divisa”.

“Mobilitazione efficace”

Secondo Capodici la mobilitazione ha avuto l’effetto sperato: “I cittadini non sono stati coinvolti – ha detto – E’ significativo. E va fatto un plauso al prefetto, che è riuscito a impedire una situazione più che incresciosa”. “Abbiamo voluto esprimere la nostra contrarietà a livello istituzionale come consiglieri”, ha aggiunto Verzino.

Manifestazione

Per oggi pomeriggio alle 15 è invece attesa una manifestazione di protesta della rete antifascista, cui afferiscono una ventina di sigle. Il programma prevede un volantinaggio in piazza XI Febbraio.

La posizione dell’Amministrazione

“La due giorni di rievocazione storica si è svolta nel migliore dei modi –  ha commentato il sindaco di Cologno Monzese Angelo Rocchi – Grandi e bambini si sono alternati con curiosità nella vita da campo, avvicinandosi ai figuranti per ascoltare le tante informazioni e aneddoti. Tutto si è svolto con tranquillità. Dispiace solo l’ennesima dimostrazione dei professionisti della provocazione, una quindicina di persone, probabilmente appartenenti ai centri sociali e collettivi di sinistra, che spostandosi da piazza XI Febbraio a Villa Casati hanno provato a creare disordini, per fortuna immediatamente fermanti dalle forze dell’ordine. Se qualcuno, inoltre, pensa di accostare le armi ai bambini come forma diseducativa solo per fare altra polemica, dovrebbe prima pensare che oggi viviamo in un mondo dove le armi sono viste in televisione e vendute come giocattoli nei negozi e nei supermercati”.

Il dispiacere dell’assessore

“Abbiamo toccato con mano l’entusiasmo dei visitatori – ha rimarcato l’assessore alla Cultura Dania Perego- che hanno capito che il polverone innescato da una parte politica era solo fine a se stesso. Ho ricevuto molti complimenti di persone che hanno potuto vedere e capire da vicino la vita dei campi nelle faccende più quotidiane, come scaldare il cibo o radersi ma anche elementi basilari di pronto soccorso in un periodo dove non esistevano le tecniche di oggi. Visto il riscontro ricevuto da tanti cittadini stiamo pensando a organizzare altre rievocazioni, come ad esempio il periodo romano, proseguendo nel filone iniziato lo scorso anno”.

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