Rievocazione storica da ritirare secondo le liste di minoranza di Cologno Monzese. E’ finito a notte fonda il Consiglio comunale che aveva come ultimo punto all’ordine del giorno quello presentato dai gruppi all’opposizione che chiedevano di annullare la manifestazione ora prevista per il 9 e 10 giugno.

Rievocazione storica

Dell’argomento di cui si polemizza dal sabato santo se n’è discusso nella seduta di mercoledì sera. Dopo il rendiconto di bilancio, dopo la modifica del piano dei servizi. Argomenti che hanno preparato le braci per quanto sarebbe accaduto in seguito.

Sindaco

Il sindaco, Angelo Rocchi, afono per una forma influenzale, ha letto alcune considerazioni sulla vicenda. Ha ribadito le accuse alle forze politiche di sinistra di continuare a gridare al lupo al lupo (metafora per l’allarme lanciato di fascismo di ritorno). E le ha definite responsabili di avere condotto una campagna di furba disinformazione. “Questa volta però la ferocia ideologica ha messo a serio rischio la sicurezza dei cittadini”.

Assessora alla Cultura

Gli ha fatto eco l’assessora alla cultura Dania Perego, che ha descritto nei dettagli cosa accadrà durante la manifestazione definita un’occasione didattica. “Non è revisionismo storico”.

Contestazione

Le loro parole sono state contestate dal pubblico presente in aula. Il presidente del Consiglio Fabio Della Vella ha fatto allontanare tre persone per intemperanze.

Minoranze

Poi si sono scatenati i gruppi di minoranza. “In qualsiasi altro Paese d’Europa lei (rivolto a Perego, ndr) si sarebbe dovuta dimettere – ha attaccato Giovanni Cocciro (Pd) – Grazie a voi il simbolo dell’Amministrazione comunale che conta 9 caduti deportati nei lager tedeschi è stato accostato a quello del corpo più macellaio delle Ss”.

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Reazioni

Per Loredana Verzino (Csd) è stato arrecato un grave danno (internazionale) di immagine al Comune. Alessandro Del Corno (Pd): “L’errore iniziale non è più recuperabile e la manifestazione va annullata definitivamente”. Secondo Salvatore Capodici (civiche) la prima locandina è stato un errore talmente madornale che non c’è stato bisogno per nessuno di strumentalizzare. Per Monica Motta (M5s) nessuno ha fomentato, ma c’è stata un’indignazione generale a una scelta folle della maggioranza. Durissimo anche Luciano Cetrullo (Pd).

Respinto

Dopo gli interventi a favore dell’iniziativa di Lia Brasacchio (Gruppo misto) e Francesco Barlassina (Lega) la maggioranza ha respinto l’ordine del giorno. E dal pubblico si è levata la contestazione conclusa, quasi alle 3 del mattino, con il canto partigiano “Oh bella, ciao!”.

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